Torna a Berbenno per seppellire
il padre: ucciso dal monossido

Torna a Berbenno per seppellire il padre: ucciso dal monossido
Era tornato a Berbenno dalla Francia, dove la famiglia era emigrata anni fa, per portare nella tomba del cimitero del paese le ceneri del padre. Il ritorno a casa si è invece trasformato in tragedia per Lauren Manzoni, saldatore di 41 anni, stroncato dal monossido di carbonio mentre dormina nella villetta di proprietà della sua famiglia, in via Europa, nei pressi della chiesa del paese.

Anche la sua compagna - Mercedes Cespedes, 46 anni, cittadina francese - è rimasta intossicata, e le sue condizioni sono gravissime

La causa della morte è stata confermata dall'esame del corpo, subito disposto dagli inquirenti. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, Lauren Manzoni avrebbe posizionato una stufetta a gas che aveva portato dalla Francia nella camera da letto per riscaldarla. Dopo qualche ora l'avrebbe tolta, prima di andare a dormire: ma a quel punto la stanza era già satura di velenosissimo monossido.

Anche Mercedes Cespedes dormiva nella stessa stanza, ma durante la notte si è sentita male: probabilmente si è alzata per andare in bagno, e questo l'ha salvata. È stata trasferita immediatamente in ospedale, al policlinico di Ponte San Pietro prima, nella camera iperbarica del Niguarda di Milano poi. È stata sottoposta a tutte le terapie del caso, ma le sue condizioni sono state definite dai medici gravi.

Dalla Francia, per riportare in patria le ceneri di Nazzareno Manzoni, morto a 72 anni, erano arrivati a Berbenno in sette: Lauren Manzoni e la sua compagna, il fratello Thierry con la moglie e il figlio, poi la sorella di Nazzareno Manzoni con il marito. L'allarme è stato dato intorno a mezzogiorno, quando qualcuno è andato a vedere perché Lauren e Mercedes non s'erano ancora alzati: sul posto sono accorsi il 118 con le amubulanze, i vigili del fuoco e i carabinieri.

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