Portata in salvo la famiglia
ferma al rifugio Albani

Portata in salvo la famiglia ferma al rifugio Albani
È stata portata in salvo sabato pomeriggio la famiglia che era rimasta bloccata al rifugio Albani dopo la valanga in cui è morto il giovane collaboratore rifugista bresciano Sergio Pennacchio. I tre componenti della famiglia – marito, moglie e figlio di 10 anni arrivati da Bologna – si trovavano al rifugio per trascorrere la settimana bianca: erano arrivati domenica scorsa e sarebbero dovuti ripartire oggi, domenica.

Sabato verso le 15,30 di ieri sono stati raggiunti in elicottero dal personale del 118 e dai tecnici del Soccorso alpino bergamasco. L'elisoccorso è atterrato in una piazzola a un centinaio di metri dal rifugio e i soccorritori, dopo aver appiattito la neve che ostruiva il percorso verso la struttura, hanno raggiunto la famiglia.

I tre sono stati fatti salire sull'elicottero e portati a Colere, dove poi sono partiti per Bologna con mezzi propri. Fortunatamente non ci sono state conseguenze per i tre turisti bolognesi, a parte il comprensibile sgomento per le tragiche circostanze in cui è morto il ventiquattrenne bresciano: «Stiamo bene – ha confermato ieri al telefono prima della partenza la donna, che ha preferito non veder pubblicate le generalità – e nonostante tutto siamo tranquilli. Per precauzione non usciamo dal rifugio. Siamo in contatto telefonico col Soccorso alpino che verrà a prenderci».

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