Mercoledì 24 Febbraio 2010

Affitti, inquilini in difficoltà
Sunia: Serve più edilizia sociale

Pagare l'affitto diventa sempre più difficile. Tanto che solo in Lombardia 8 convalide di sfratto su 10 vengono emesse per morosità. È quanto emerso ieri nel corso del decimo congresso provinciale del Sunia di Bergamo, organizzazione degli inquilini privati e degli assegnatari di edilizia pubblica. Tema centrale del convegno, organizzato nella sede della Cgil, è stata la crescente difficoltà a pagare le quote degli affitti, dovuta principalmente alla perdita del posto di lavoro o alla riduzione degli stipendi. In Lombardia poi il numero delle convalide di sfratto emesse annualmente continua ad aumentare toccando quota 7.000, a livello nazionale gli sfratti per morosità arrivano a sfiorare la percentuale del 90% del totale.

Di fronte a questa realtà, i responsabili del Sunia denunciano l'assenza di risposte da parte dell'edilizia sociale. Secondo Patrizia Zambelli, presidente Sunia di Bergamo, non solo non si costruiscono più case pubbliche, ma quelle che ci sono tamponano poco il bisogno. Una risposta non solo temporanea per far fronte all'emergenza sarebbe individuabile nel rilancio dell'edilizia sociale che, secondo Zambelli, contribuirebbe a calmierare il mercato. Secondo quanto emerso dal convegno servono finanziamenti consistenti, con l'istituzione di un fondo sul quale far convergere tutte le possibili fonti di provvista finanziaria, la stesura di programmi pluriennali di edilizia pubblica a canone sociale e l'introduzione, nella normativa urbanistica, di quote obbligatorie di dotazione territoriale per l'edilizia residenziale pubblica e sociale da prevedere nei Pgt.

In questa situazione, inoltre, sempre secondo il Sunia, il Fondo sostegno affitti risponderebbe sempre di meno alle necessità di fronte ad una domanda sempre in aumento. «In questi anni l'impennata degli affitti – ha aggiunto Zambelli – ha costretto molte famiglie, convinte che l'unica alternativa possibile fosse l'acquisto dell'abitazione, a intraprendere questa scelta e a pagare mutui insostenibili. Molti sono i pignoramenti in atto e di fronte ad una situazione simile continuare a riproporre una politica di case esclusivamente in proprietà è una cosa irrealistica». Dello stesso parere Antonio De Monaco, segretario nazionale Sunia: «Nel decreto del Governo – ha spiegato De Monaco – il prolungamento del blocco degli sfratti fino al 31 dicembre 2010 è previsto solo per alcune categorie sociali, ma non viene compreso il crescente fenomeno degli sfratti per morosità. Non si capisce perché dunque si intervenga con misure per aiutare chi acquista una casa, ma siano ancora carenti quelle nei confronti di chi è in affitto».

e.roncalli

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