Mercoledì 10 Marzo 2010

Il ministro Mara Carfagna:
«Buoni lavoro per i nidi aziendali»

Nidi aziendali e supporto alla permanenza delle donne nel mondo del lavoro: su sollecitazione dell'onorevole bergamasco Giorgio Jannone, il ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna, prende carta e penna e illustra le iniziative in atto. A cominciare dal «Programma di azioni per l'inclusione delle donne nel mercato del lavoro» presentato di concerto con il ministero del Lavoro e delle politiche sociali il 1° dicembre 2009, per arrivare al recente bando – pubblicato il 17 dicembre scorso – per il finanziamento di nuovi asili nido delle pubbliche amministrazioni nazionali.

Jannone, nel giugno 2009 aveva rivolto al ministro Carfagna una precisa interrogazione «a risposta scritta», per sollecitare l'iniziativa del ministero sulla questione dei nidi aziendali.

Ora, il ministro, in una nota inviata anche alle Camere illustra le iniziative adottate per ampliare i servizi di cura per l'infanzia, «dal momento che una maggiore disponibilità di tali servizi può favorire una più equa distribuzione dei carichi di cura in ambito familiare, consentendo l'accesso e la permanenza delle donne nel mondo del lavoro».

Riferendosi in particolare al Programma per l'inclusione delle donne nel mercato del lavoro, il ministro Carfagna ricorda come in particolare comprenda, tra l'altro, una prima linea di intervento «concernente i "Servizi di assistenza per la prima infanzia e la sperimentazione dei buoni lavoro"», finalizzata «ad incoraggiare i lavori di cura dell'infanzia attraverso la diffusione dell'utilizzo dei buoni lavoro previsti dalla legge Biagi», adoperabili anche «per l'avvio dei nidi familiari, con non più di cinque o sei bambini assistiti da persone presso il proprio domicilio in un ambiente familiare».

Per questo il ministero ha stanziato 40 milioni di euro per interventi che favoriscano la conciliazione dei tempi di vita a e di lavoro. Nel Piano anche iniziative quali la creazione dei «nidi famiglia» attraverso l'utilizzo delle Tagesmutter, la realizzazione di albi o elenchi regionali di badanti e baby sitter, voucher di sostegno all'acquisto dei servizi di cura e contributi per l'acquisto di attrezzature informatiche per telelavoro, formazione e aggiornamento per le lavoratrici.

Il ministro ricorda poi come, nell'ambito del progetto pilota «Nido P. A.», lo scorso 17 dicembre sia stato pubblicato un bando per il finanziamento di nuovi asili nido delle pubbliche amministrazioni nazionali.

a.ceresoli

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