Sabato 13 Marzo 2010

Il vescovo Beschi  visita i malati
della rinnovata San Francesco

Il vescovo Francesco Beschi ha visitato sabato mattina 13 marzo la Casa di cura San Francesco a Bergamo. Proprio sabato era l'anniversario del martirio di un gruppo di suore Cappuccine di Madre Rubatto (cui fa riferimento la clinica) nel 1901 nella missione di Alto Alegre nel Nord Est del Brasile.

Il vescovo ha celebrato la Messa alle 10 nella cappella della Casa di cura e ha visitato i malati e gli ospiti. È stato accolto dalla Superiora delle religiose, suor Silvia Civillini, dalla madre provinciale suor Franca Zeni e da tutto lo staff della Casa di cura: il direttore amministrativo suor Rosangela Crotti, il direttore sanitario Giancarlo Gonella, il direttore generale Paolo Merla.

Nell'occasione, il presidente dell'Associazione archivio e biblioteca Dall'Ovo onlus, Eugenio Poletti de Chaurand, ha consegnato alle suore la somma di 8.500 euro per il progetto «Emergenza scolastica per i bambini di Addi Quala» in Eritrea, dove le suore di Madre Rubatto hanno una missione con una scuola d'infanzia per 250 bambini. In particolare sarà sostenuta la lotta contro la malnutrizione.

La Casa di cura San Francesco, 170 letti, circa 5.500 ricoveri e 200 mila prestazioni ambulatoriali l'anno, è stata recentemente rinnovata e negli ultimi mesi ha riaperto l'unità operativa di Neurologia dedicata in particolare alle cure delle demenze e dell'Alzheimer (responsabile è il dottor Massimo Moleri), ha attivato un Centro cefalee (responsabile la dottoressa Rosa De Marco), una unità funzionale di Chirurgia laparoscopica mini invasiva (responsabile il dottor Annibale Casati) all'interno dell'unità operativa di Chirurgia generale diretta dal dottor Arturo Previtali, mentre all'interno dell'unità operativa di Medicina generale, diretta dal dottor Giovanni Raffaelli è stata aperta una unità funzionale di Cardiologia geriatrica (responsabile il dottor Elio Staffiere).

Nella Casa di Cura è inoltre attiva l'unità operativa di Ortopedia, diretta dal dottor Maurizio Dellera, che nello scorso anno ha effettuato oltre 450 protesi di anca e ginocchio. «In collaborazione con la Regione Lombardia, che ci ha finanziato con 463.000 euro del comparto destinato alle strutture senza fini di lucro - ha aggiunto il direttore generale - è stato acquistato un nuovo mammografo digitale, predisposto l'avvio di una Moc (Mineralogia ossea computerizzata) e sono state adeguate le apparecchiature anestesiologiche della sala operatoria».

m.sanfilippo

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