Domenica 21 Marzo 2010

Promossa l'acqua di Bergamo
È tra le più buone in Italia

La Giornata mondiale dell'acqua, che si celebrerà in tutto il mondo lunedì 22 marzo è un'occasione per invitare la cittadinanza a un corretto utilizzo di questa risorsa. «Se da un lato è necessario promuovere una cultura del risparmio di acqua, facendo molta attenzione al consumo e evitando gli sprechi, dall'altro vorremmo potenziarne il consumo come acqua potabile - ha affermato sabato l'assessore all'ambiente, ecologia e opere del verde, Massimo Bandera -. L'acqua di Bergamo è una delle più buone d'Italia e, in generale, quella del rubinetto è ancor più controllata rispetto a quella confezionata».

«Dosare l'utilizzo dell'acqua in maniera intelligente è poi un esercizio educativo - ha aggiunto l'assessore ai Lavori pubblici e servizi a rete, Alessio Saltarelli -. E bere l'acqua del rubinetto vuol dire ridurre la quantità di contenitori di plastica da smaltire».

Alla conferenza stampa ha partecipato anche l'amministratore delegato di Bas SII, Mario Tomasoni, che ha fatto il punto sui servizi erogati dall'azienda nell'anno 2009: «La nostra azienda gestisce il ciclo idrico integrato nel territorio della Provincia di Bergamo - ha affermato Tomasoni -. Nello specifico si tratta della captazione dell'acqua per Bergamo e altri 33 comuni della provincia, del collettamento dei reflui fognari per 5 comuni e della depurazione delle acque per 7 comuni, tra i quali sempre Bergamo».

E sulla qualità dell'acqua: «L'acqua di Bergamo è certamente una delle "potabili" più buone d'Italia - ha proseguito -. Per la sua durezza media (18F) e il basso contenuto di minerali potrebbe essere considerata un'oligominerale. Inoltre, alla captazione subisce un processo di potabilizzazione basato sulla sola disinfezione, effettuata utilizzando principalmente biossido di cloro, e non necessita di ulteriori trattamenti, in quanto non soggetta ad inquinamenti di natura chimica».

Secondo i dati resi noti da Bas, gli operatori effettuano i prelievi lungo tutto il percorso della distribuzione, dalle sorgenti ai vari punti di adduzione, per un totale di 3.000 prelievi e quasi 87.000 parametri all'anno analizzati nella sola città di Bergamo. Alle analisi del laboratorio di Bas si aggiungono le campionature effettuate autonomamente dalle Asl. Sul sito di Bas (ww.bassii.it) è possibile controllare la qualità dell'acqua in base alla propria circoscrizione di residenza consultando dati aggiornati ogni tre mesi.

I bergamaschi consumano una quantità d'acqua in linea con la media italiana. Nel 2009 è stato calcolato un consumo medio di 202 litri per abitante al giorno. Nel presentare il programma di aggiornamento degli interventi del Piano d'Ambito del gennaio 2010, Tomasoni ha precisato che «per gestire e far funzionare un sistema così complesso servono molti investimenti. Nel momento in cui l'acqua arriva nelle case, non è un diritto, ma un servizio e come tale va pagato». Il piano prevede investimenti, distribuiti nell'arco di circa 20 anni, per quasi 195 milioni di euro. Leggi di più su L'Eco di domenica 21 marzo.

m.sanfilippo

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