Lunedì 29 Marzo 2010

Se il telefonino
«naviga» da solo...

Circa 5 mila euro di costi in quattro mesi per collegamenti in Internet. Una cifra già pesante se nella rete ci si è andati davvero, figuriamoci poi se in realtà il collegamento in Internet non lo si è proprio effettuato, almeno con la propria volontà. Protagonista della vicenda è la signora Annamaria Rota, titolare della «Rotafrigor», società di Bergamo specializzata nei settori della climatizzazione e refrigerazione.

Nel luglio scorso ha chiesto a Tim l'attivazione della connessione Internet per il proprio iPhone. «Già la bolletta successiva all'attivazione del servizio, riguardante il bimestre giugno-luglio 2009 presentava un incremento del costo – racconta Annamaria Rota –: rispetto ai soliti 420-450 euro, si era passati a circa 600 euro. Ma ho pensato che dipendesse da un mio non ancora corretto utilizzo dell'iPhone. Avevo chiesto un contratto per utilizzare Internet liberamente a un costo prefissato: mi hanno detto che non era possibile e proposto un'offerta che prevede il collegamento per 100 ore mensili al costo di 40 euro a bimestre. Ho accettato convinta che fosse il consiglio migliore».

Le perplessità non sono mancate, da subito, visto che «a inizio mese mi è arrivato un sms con l'avviso che avevo già consumato le 100 ore previste: in realtà io mi ero collegata in internet per poche ore».

E a un certo punto il conto era di ben 1.240 euro. La signora Rota si mette subito all'opera. «Ho bloccato l'addebito in banca e spedito una raccomandata a Tim».

Il racconto di tutte le peripezie dell'imprenditrice - che si è anche recata negli uffici dell'Unione bergamasca consumatori (Ubc) per avere dei consigli sul da farsi - è su L'Eco di Bergamo del 29 marzo

Il settore della telefonia presenta spesso sorprese poco gradite: è importante una informazione chiara e trasparente». La sede dell'Ubc è in via Tasso, in città, tel: 035-242282.

r.clemente

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