Martedì 06 Aprile 2010

In città 6mila boliviani regolari
Ma c'è chi rientra in patria

Sono circa seimila i boliviani regolari che vivono a Bergamo. In questi cinque anni c'è stato un progressivo percorso di emersione dal nero: proprio nel 2004 infatti era scoppiato il caso dei boliviani a Bergamo. Su 1.500 regolari, le associazioni che operano nel sostegno degli immigrati segnalavano presenze fino a 12 mila unità tutte per lo più senza permesso di soggiorno. Un autentico caso europeo se si paragonava il numero di abitanti della nostra città con la presenza del collettivo sudamericano. In cinque anni, grazie all'obbligo di visto più restrittivo introdotto dal Paese d'origine e le successive sanatorie, molte famiglie sono emerse dal nero: gli ultimi dati della Prefettura confermano la presenza di 5.243 boliviani regolari. Una cifra che al termine dell'ultima sanatoria e con i possibili ricongiungimenti famigliari arriverà a quota seimila.

Ma il Consolato onorario di Bolivia a Bergamo conferma che il numero di irregolari potrebbe essere ancora intorno al 40%. Intanto però in un viaggio in Bolivia abbiamo raccolto le testimonianze di molti boliviani che hanno deciso di rientrare nel loro Paese complice la crisi economica e il desiderio di ricongiungere i legami famigliari interrotti. Il Paese sudamericano infatti sta conoscendo una positiva rinascita e serve manodopera specializzata: proprio i migranti con una mentalità aperta e dopo anni all'estero possono rappresentare una risorsa importante per lo sviluppo. Le associazioni boliviani, riunite in vista della ripresa del gemellaggio tra Bergamo e Cochabamba, hanno indicato nella formazione una carta vincente su cui investire, oltre all'attenzione alla famiglia e alla cultura boliviana per i figli nati qui.

L'inchiesta su L'Eco di Bergamo in edicola il 6 aprile 2010

e.roncalli

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