Venerdì 16 Aprile 2010

A Orio già cancellati 18 voli:
caos nelle agenzie di viaggio

Anche lo scalo bergamasco di Orio al Serio sta pagando un pesante tributo al caos causato al trasporto aereo dalla nube sprigionatasi dopo l'eruzione in Islanda. Le ultime informazioni diffuse dalla Sacbo, la società che gestisce l'aeroporto, dicono che fino alle 17 di oggi - venerdì - sono già stati cancellati 18 voli di in partenza, 14 di Ryanair, 3 di Wizz Air e uno di Jet2: sono rimasti a terra gli aerei che dovevano partire per Norvegia, Germania, Olanda, Polonia, Belgio, Finlandia, Inghilterra, Danimarca e Svezia, oppure non sono neppure arrivati gli aeromobili con i quali i voli si sarebbero dovuti effettuare.

Oltre a quelli in partenza, cancellati anche numerosi voli in arrivo allo scalo bergamasco. A Orio comunque la situazione non ha causato particolari disagi, perché chi doveva partire si è tenuto informato e praticamente tutti, soppresso il volo, non si sono neppure presentati. Tutti gli sportelli di accettazione e le biglietterie sono aperti, ma non si registrano code.

Qualcuno, rimasto bloccato all'estero, s'è fatto vivo per chiedere informazioni per il rientro: qualcuno ha scelto il treno - con convogli presi d'assalto in mezza Europa - altri hanno preferito la macchina.

Sotto pressione anche a Bergamo tutte le agenzie di viaggio, letteralmente tempestate dalle chiamate di chi deve partire nelle prossime ore o di chi sta aspettando familiari che devono rientrare dall'estero.

In ogni caso il traffico aereo è paralizzato nel nord Europa a causa delle nuvole di cenere provenienti dal vulcano islandese e gravi ripercussioni sui collegamenti aerei del mondo intero. Le ceneri hanno bloccato gli scali irlandesi, britannici, danesi, svedesi, olandesi e belgi, e obbligato a numerose cancellazioni anche quelli francesi, tedeschi e polacchi. Fermi anche tanti voli dagli Stati Uniti.

Le perturbazionni potrebbero durare due giorni, e tutto dipenderà dal modo in cui si muoveranno le nuvole di cenere: è quanto ha indicato Eurocontrol, l'Organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea. Ieri, in tutta Europa sono stati annullati circa 6.000 voli. Oggi sarà cancellata la metà dei collegamenti tra Nordamerica ed Europa.

In Islanda, gli esperti prevedono che l'eruzione del vulcano, la seconda in un mese, potrebbe continuare per diverse settimane.

Nella notte le autorità britanniche hanno confermato che gli scali resteranno chiusi fino alle 20 di oggi, ma le informazioni giunte in mattinata ipotizzano anche un possibile anticipo della riapertura. In Francia gli aeroporti del nord e della regione parigina sono fuori servizio fino almeno alle 14 di oggi. Air France ha annullato tutti i voli in partenza e in arrivo nella capitale. Il traffico aereo è fermo da ieri sera negli aeroporti di Berlino, Amburgo, Hannover e Brema; nella notte è stata decisa la chiusura di Duesseldorf, mentre le ceneri cominciano ad arrivare anche a quello di Francoforte, principale scalo internazionale in Germania.

Poi la polvere potrebbe arrivare fino in Spagna, mentre una parte potrebbe raggiungere la Svizzera.

r.clemente

© riproduzione riservata