Sabato 17 Aprile 2010

Borgo di Terzo: i funerali dell'ex sindaco
L'omicida continua a non parlare

Si sono svolti sabato pomeriggio a Borgo di Terzo i funerali di Giannino Trapletti, l'ex sindaco cinquantottenne di Borgo di Terzo morto il 9 aprile dopo di 12 giorni d'agonia per le gravissime ustioni causategli dal genero, il senegalese Matar Matal, che aveva cosparso di liquido infiammabile il suocero e gli aveva dato fuoco.

Circa duecendo persone hanno partecipato, sotto la pioggia, al corteo funebre che è partito dalla casa della famiglia di Trapletti e si è diretto nella chiesa parrocchiale di Borgo di Terzo, dove si sono tenuti i funerali, celebrati dal parroco, don Massimo Locatelli. Presente anche don Claudio Visconti, direttore della Caritas diocesana.

Tra la gente, accanto ai familiari (diversi dei quali erano stati feriti o erano rimasti intossicati dal fumo in quella tragica sera del 28 marzo), anche molti amministratori comunali della zona che avevano conosciuto e apprezzato Trapletti.

Sulla bara un cuscino di rosse bianche e di gerbere. Il parroco, nella sua omelia, ha sottolineato l'altruismo che aveva sempre dimostrato l'ex sindaco nella sua opera in paese e la generosità e lo spirito di accoglienza che aveva riservato al genero. Don Locatelli ha anche pregato il Signore affinché questa tragedia non generi ulteriori veleni.

Intanto, Matar Mal si è ancora avvalso della facoltà di non rispondere davanti al giudice delle indagini preliminari Bianca Maria Bianchi. Il senegalese, che si trova in carcere da alcuni giorni, non aveva parlato nemmeno quando era stato interrogato in ospedale, dov'era ricoverato per le ferite da coltello che si era inferto lui stesso dopo il gesto folle ai danni del suocero.

Il nuovo interrogatorio di convalida dell'arresto è stato reso necessario dalla modifica dell'accusa, da tentato omicidio a omicidio volontario premeditato, determinata dalla morte di Trapletti all'ospedale Niguarda di Milano. Confermata dunque la misura cautelare del carcere.

 

m.sanfilippo

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