Domenica 18 Aprile 2010

Treviolo: il Comune ricostruirà
la santella «abbattuta» dal camion

Il Comune di Treviolo ha fatto di tutto per salvare la santella che è stata urtata da un camion, ma purtroppo sia l'ufficio tecnico comunale sia un perito esterno hanno confermato la necessità dell'abbattimento. Lo conferma il sindaco del paese, Gianfranco Masper, che ha anche assicurato che la struttura - situata sull'angolo di via Dante e via Vittorio Veneto ad Albegno - sarà ricostruita.

Il sindaco ha deciso di replicare alla lettera spedita dal Stefano Facoetti al nostro sito che - a suo parere - riportava «le osservazioni di un singolo cittadino» e non «il sentore di un'intera comunità» riportando «semplici supposizioni».

«Posso fare queste dichiarazioni - scrive , Gianfranco Masper - con sicurezza perché la mattina dell'incidente sono giunto sul posto dopo pochi minuti, potendo raccogliere quindi direttamente dai vicini informazioni precise. Nell'occasione ho potuto constatare quindi i danni subiti dalla struttura che, essendo stata costruita interamente in mattoni, risultava appoggiata per terra senza alcun ancoraggio. Il colpo inferto dal veicolo di passaggio l'ha completamente destabilizzata».

«Conscio del valore simbolico della costruzione che è stata sistemata a spese dei residenti di via V. Veneto nel primo dopoguerra a ricordo delle vittime del bombardamento di Dalmine - aggiunge il sindaco -  ho dato indicazioni ai tecnici del Comune di fare il possibile per non demolirla. Non convinto delle conclusioni dell'ufficio, che confermava la necessità del suo abbattimento, ho chiesto una perizia suppletiva da parte di un tecnico esterno, che ha ribadito le valutazioni dei tecnici comunali».

«A malincuore - prosegue - quindi ho dovuto prendere atto dell'impossibilità di conservare la struttura  e pur avendo appurato che la cappelletta non è di proprietà comunale, ho dato disposizione di procedere alla sua immediata ricostruzione recuperando l'immagine sacra che per fortuna non risulta danneggiata.  Nessuna perplessità quindi, ma solo un intervento tempestivo dell'Amministrazione dettato dalla volontà di restituire al territorio un simbolo di dolore e di speranza».

r.clemente

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