Lunedì 19 Aprile 2010

Martedì, ore 8: si torna a volare
Spazio aereo Ue diviso in tre zone

Da martedì alle 8 gli aerei ricominceranno progressivamente a volare nei cieli europei nelle zone in cui i voli erano stati bloccati. In Italia è prevista una riapertura graduale dello spazio aereo: lo ha deciso l'Enac, autorità dell'aviazione civile, precisando che riprenderanno innanzitutto i voli nazionali sulla direttrice da Nord a Sud e viceversa

Per quanto riguarda il resto dell'Europa, le indicazioni sono arrivate dal commissario Ue ai Trasporti Siim Kallas a conclusione della riunione dei ministri europei che si è tenuta, per ovvi motivi, per teleconferenza.

Cieli europei divisi in tre zone
Lo spazio aereo europeo sarà diviso in tre zone. La prima sarà considerata off limits, nel senso che per ora non potrà essere utilizzata per il traffico. Nella seconda zona il rischio andrà monitorato e saranno le autorità nazionali a prendere la decisione se si potrà volare o meno. La terza zona invece il traffico sarà libero, non coinvolto in alcuna restrizione. Alla mappatura delle tre zone sta lavorando Eurocontrol.

Le conseguenze dello stop di lunedì
Il nuovo stop ai voli nel Nord Italia al momento è stato deciso fino alle 8 di martedì e ha fatto cancellare oltre 70 collegamenti nello scalo bergamasco di Orio al Serio. La riapertura dello spazio aereo - annunciata domenica sera - è durata solo due ore. Poi il presidente dell'Enac, Vito Riggio, ha annunciato la nuova chiusura, fino alle 8 di martedì mattina. «Purtroppo gli ultimi due bollettini meteo hanno ribaltato le buone notizie di domenica sera - ha detto - costringendoci a ordinare la chiusura immediata dei cieli del nord del nostro Paese dalle 9».

Domenica la stessa Enac aveva deciso la riapertura dello spazio aereo del nord Italia anticipata di un'ora alle 7 di lunedì mattina. La nuova sospensione dell'Enac è dovuta a «un peggioramento registrato nel corso della notte dal Bollettino MetOffice (qui il link) sul movimento delle ceneri trasportate dall'eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajokull».

Ryanair
Ryanair ha cancellato tutti i voli programmati da e per il Regno Unito, Irlanda, Danimarca, Finlandia, Norvegia, Svezia, Belgio, Olanda, Francia, Germania, Polonia e gli stati baltici, fino alle 13 di mercoledì 21 aprile. Ryanair aveva dato il via libera ai voli in partenza da Spagna, Isole Canarie e Isole Baleari, Sud Italia (compresi Pisa, Roma, Sardegna e Sicilia), Malta e Nord Africa solo su rotte domestiche e verso il sud. Ma lunedì mattina anche i viaggiatori in partenza e in arrivo da queste destinazioni si sono ritrovati i voli cancellati.

Orio al Serio
L'unico volo partito dall'aeroporto di Orio al Serio è stato quello per Lourdes delle 7.30. Nessun aereo invece è arrivato tra le 7 e le 9. Sono stati dirottati all'aeroporto di Roma Fiumicino il volo da Sharm el Sheikh in arrivo alle 10.20 e quello da Luordes in arrivo alle 11.40. Quello da Sharm el Sheikh/Luxor in arrivo alle 13.45 è stato cancellato, così come quello in partenza alle 14.45 per la stessa destinazione.

Alitalia
Alitalia aveva informato in una nota che i voli da e per gli aeroporti del Nord Italia sarebbero stati progressivamente effettuati a partire delle ore 7 di lunedì 19 aprile e che a partire dalle ore 8 tutti i collegamenti nazionali sarebbero stati regolari. Ma la decisione dell'Enac ha di fatto reso inapplicabile la decisione. Pochissimi i voli partiti e arrivati tra le 7 e le 9.

In Europa
Per quanto riguarda l'Europa, restano chiusi gli spazi aerei di Germania, Gran Bretagna, Olanda e Belgio. L'Austria ha deciso invece la riapertura dello spazio aereo, ma sono ancora molti i voli annullati. Si vola in Danimarca ma solo al di sopra di una quota di 35.000 piedi. In Finlandia gli aeroporti di Turku e Tampere, chiusi giovedì, saranno riaperti in giornata ma solo per sei ore. In Romania otto scali, tra cui quello di Bucarest, tornano operativi alle 14. La Svizzera ha prorogato il divieto di decollo e atterraggio sui suoi aeroporti fino alle 8 di martedì mentre in Spagna gli aeroporti sono tutti operativi. Parzialmente operativo, da lunedì mattina alle 8, anche lo scalo Arlanda di Stoccolma.

Protestano le compagnie aeree
Intanto sempre più compagnie aeree hanno espresso la loro "insoddisfazione" per la gestione della crisi causata dalla nube di cenere sprigionata dal vulcano islandese in eruzione. Ai passeggeri con biglietto da o per altre destinazioni dell'Europa centrale o del Nord, Alitalia suggerisce di controllare lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto, collegandosi al sito Internet www.alitalia.it o chiamando il numero verde 800.650055.

Per i passeggeri
In generale, il consiglio a tutti i passeggeri, quindi, resta quello di informarsi su internet o attraverso i call center delle compagnie aeree per conoscere lo stato del volo prima di recarsi inutilmente in aeroporto.

I vostri commenti
Sono molti coloro che, fuori dall'Italia, stanno cercando di rientrare. Se sei all'estero raccontaci la tua storia scrivendo qui un commento.

r.clemente

© riproduzione riservata