Martedì 27 Aprile 2010

La solidarietà del presidente di Confindustria
«I vertici dell'azienda usciranno a testa alta»

Il presidente di Confindustria Bergamo, Carlo Mazzoleni, interviene sulla vicenda «Calcestruzzi» con un comunicato agli organi di informazione nel quale «prende atto con sorpresa e sconcerto degli sviluppi della vicenda Calcestruzzi, e manifesta la propria solidarietà ai vertici del Gruppo, esempio di eccellenza imprenditoriale».

«Sono certo - afferma il presidente Carlo Mazzoleni - che i vertici e l'azienda usciranno a testa alta da questa complessa situazione. Mi auguro però - prosegue Carlo Mazzoleni - che i tempi necessari per accertare la verità siano rapidi, perché non è sopportabile far perdurare sulle imprese e sulle persone ombre di questo tipo».

«Proprio un anno fa - ricorda il presidente Carlo Mazzoleni - davanti alla nostra Giunta Esecutiva, Italcementi illustrò il Codice Antimafia adottato, predisposto a cura di Pier Luigi Vigna, Giovanni Fiandaca e Donato Masciandaro, dimostrando nei fatti che, laddove manca la certezza del diritto, il principio dell'informazione e della trasparenza deve soccorrere il rischio d'impresa. In quella circostanza mi colpì, in particolare, lo sforzo di affidabilità etica che integra i profili dei dipendenti, dei consulenti, dei fornitori secondo valutazioni qualitative e quantitative».

«Tutti i colleghi imprenditori presenti - prosegue Mazzoleni - riconobbero in questa azione un passo forte e coraggioso, un esempio di grande responsabilità da parte del Gruppo Italcementi. Lo stesso Codice Antimafia è stato oggetto del Protocollo firmato l'11 marzo 2010 tra Italcementi e la Prefettura di Reggio Calabria, a conferma della tendenza alla “responsabilità rafforzata” che spinge a dotarsi di strumenti adeguati e non si autoassolve invocando proprio il difficile contesto sociale. “Per la prima volta un'impresa si dà regole antimafia proprie” , queste le parole pronunciate in quella circostanza da Alberto Cisterna, Sostituto Procuratore della Direzione nazionale antimafia».

a.ceresoli

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