Domenica 16 Maggio 2010

Educare alla salute facendo sport
Ecco i «gruppi di cammino»

Sono circa trenta i gruppi che, nella provincia di Bergamo, si danno appuntamento anche tre volte a settimana per fare attività fisica. Si chiamano «gruppi di cammino» e, a un anno e mezzo dalla loro nascita sul nostro territorio, sembrano costituire un fenomeno in continua crescita.

«Si tratta di un iniziativa che nasce nell'ambito del progetto "Educare alla salute" dell'Asl - sottolinea Raffaele Paganoni, responsabile dell'area Sanità pubblica -. In collaborazione con diverse amministrazioni comunali, il nostro dipartimento di prevenzione promuove la nascita di questi gruppi con l'obiettivo di stimolare i cittadini ad assumere abitudini più sane».

L'idea è tanto semplice quanto originale: organizzare dei momenti di incontro, a scadenza settimanale, in cui i cittadini che non riescono fare un attività sportiva propriamente detta, possano comunque mantenersi in forma. «Quello che proponiamo – continua il dottor Paganoni – è un'attività fisica moderata, che è qualcosa di molto diverso dall'attività sportiva: il battito cardiaco subisce una leggera accelerazione, si assiste a un lieve aumento della sudorazione, ma (e questo è il segreto del successo dell'iniziativa) il movimento è abbastanza blando da consentire alle persone di chiacchierare fra loro».

«Sappiamo da anni – conclude Paganoni – che il moto, abbinato a una buona alimentazione, costituisce un eccellente antidoto ai malanni dovuti all'età: problemi cardio-circolatori, articolari e di assorbimento degli zuccheri hanno un'incidenza molto inferiore in chi pratica attività fisica. Si è trattato, quindi, di trovare la formula per stimolare anche i meno giovani a mantenersi in forma. I gruppi di cammino si stanno rivelando una soluzione particolarmente efficace; in meno di due anni, nella Bergamasca, contano già più di mille iscritti con età che vanno dai 45 agli 80 anni».

Il gruppo di cammino non è però un semplice capannello di persone che si sono date appuntamento per fare due passi, ma una realtà organizzata in cui c'è un responsabile («walking leader») con diversi compiti: scegliere i tracciati, fissare un calendario degli incontri, raccogliere le adesioni, tenere il registro delle presenze e coordinare l'attività fisica. Ogni uscita prevede una camminata di mezz'ora, ma anche esercizi di riscaldamento e di streaching. Previsti anche dei controlli da uno staff scientifico multi-professionale: un cardiologo (Angelo Casari), un fisiatra (Giovanni Viganò) e un medico del dipartimento di sanità pubblica (Giuliana Rocca). In questo modo si impara a tenere monitorato il proprio corpo e, sull'onda dei miglioramenti, si è incentivati a continuare il proprio lavoro. Gli ultimi (in ordine di tempo) gruppi attivati sono quelli di Bergamo (Terza circoscrizione), Treviolo e Seriate.

fa.tinaglia

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