Lunedì 24 Maggio 2010

Come proteggersi dai ladri
Un vademecum per i cittadini

Aips ha stilato un volantino informativo da distribuire ai cittadini durante la Settimana della sicurezza. Si chiama «Fai centro con la sicurezza. Guida alla protezione anticrimine della tua abitazione» redatto e distribuito nella Bergamasca dall'associazione che parte da un consiglio: «Pensa come un ladro!».

«Prima di installare una porta blindata o un impianto di allarme – spiega l'Aips – è necessario valutare con attenzione a quali rischi è esposta la propria abitazione, il negozio o l'azienda che si desidera proteggere». Da valutare per esempio il contesto urbano (città al alta densità o piccola località), il tipo di abitazione (casa unifamiliare, appartamento in condominio…), il numero degli ingressi, la tipologia dei serramenti e la vita che conducono i suoi abitanti (se per esempio la casa è incustodita per la maggior parte della giornata).

Ecco allora che l'Aips fornisce un'analisi dettagliata delle tipologie dei dispositivi di sicurezza a disposizione del cittadino, con un vademecum di consigli utili per proteggere la propria casa: «Mai lasciare copia delle chiavi sotto lo zerbino o utilizzare chiavi facilmente duplicabili – sono alcune indicazioni –. Non mettere mai etichette con nomi e/o indirizzi sul portachiavi né lasciare a portata di mano scale o altri strumenti che possano essere utilizzati per entrare in casa». Importante è anche cambiare le serrature se si smarrisce anche una sola chiave, scegliere tapparelle sempre in ferro o in profilato di alluminio, così come custodire gli oggetti di valore in cassaforte, certificata e ben montata e ancorata. Con segnalazioni non da poco: per la sicurezza è importante rivolgersi a un professionista così come diritto del cittadino è richiedere sempre un preventivo gratuito, pretendendo anche la dichiarazione di conformità che rispetti la normativa Cei, il Comitato elettronico italiano.

Fondamentale poi è stipulare sempre un contratto di manutenzione, «perché l'impianto d'allarme è una macchina complessa che va controllata e revisionata periodicamente – avverte l'Aips – così come è diritto del cittadino pretendere 12 mesi di garanzia per gli impianti e 24 mesi per i prodotti di sicurezza».

fa.tinaglia

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