Mercoledì 26 Maggio 2010

La Provincia punta sull'aeroporto:
un prestito per riscattare le quote

Un anno vissuto così così, con uno sguardo ai programmi elettorali e l'altro alle casse sempre più esangui. Il che porta Ettore Pirovano e Franco Tentorio subito su un terreno comune: «Speriamo nel federalismo». Con qualche puntualizzazione del presidente della Provincia, leghista doc: «Finora non sta nascendo, troppi distinguo anche in parte del centrodestra». Il sindaco glissa: «Speriamo che arrivi, porti più risorse e premi chi governa bene».

Perché di "dindini" tra Palafrizzoni e Via Tasso non è che ce ne sono tanti, ed è tra i leit-motiv del faccia a faccia di «Bergamo in diretta», sugli schermi di Bergamo Tv martedì sera, 25 maggio. Pungolati da Massimo Sonzogni, Pirovano e Tentorio archiviano il primo anno alla guida di Provincia e Comune in modo positivo, accantonando qualche tensioncina latente sulla questione del nuovo stadio: «Sto facendo elaborare uno studio viabilistico per vedere dove starebbe meglio» spiega Pirovano, che sotto sotto continua però a non sembrare convintissimo dell'ipotesi Grumello del Piano. Anche perché ci sono tutti intorno i sindaci leghisti contrari: «Li capisco, ma da un punto di vista amministrativo devo essere asettico: diciamo che non ho pregiudiziali, prima devo vedere come funziona la viabilità. Potrebbe anche non essere il posto migliore».

E Tentorio chiosa: «O si fa una cosa ben fatta o non si fa: Pirovano dice bene, vediamo la realtà e poi giudichiamo». Dove invece il presidente della Provincia mette la quinta è sulla questione aeroporto: «Vogliamo riscattare da Camera di Commercio e Ubi Banca la nostra quota in toto, circa 9,6 milioni di euro, ma non avendo ancora venduto quelle di Serenissima non abbiamo i fondi».

Ergo, è stata ottenuta una proroga fino a fine anno del termine originariamente previsto per il 30 giugno per riscattare le quote acquistate da Sea e di spettanza di Provincia e Comune, e la prima «farà un prestito ponte garantito dalle quote Serenissima per acquistare quelle di Sacbo» spiega Pirovano.

Palafrizzoni, per contro, ha stanziato 500 mila euro e riscatterà una parte poco più che simbolica, fermo restando che «abbiamo una grande considerazione di Sacbo ed Orio è forse la più grande realtà produttiva bergamasca» spiega Tentorio.

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a.ceresoli

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