Mercoledì 26 Maggio 2010

Il ministro telefona al rettore:
«Parliamo di soldi». Tasse a +1,5%

Parrebbe che durante il Consiglio di amministrazione dell'Università  sia arrivata al rettore Stefano Paleari una telefonata del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, per far sapere che a Roma si è a conoscenza della situazione economica in cui versa l'ateneo bergamasco. Vorremmo leggerlo come un segno di buon auspicio: chissà che finalmente l'università tra le più sottofinanziate d'Italia non possa ricevere quanto spetta a lei e soprattutto agli studenti bergamaschi.

Intanto il Senato accademico e il Consiglio di amministrazione hanno approvato ieri il bilancio di previsione 2010/2011 senza poter ancora sapere a quanto ammonta il Fondo di finanziamento ordinario per il 2010 previsto dal ministero e tanto meno per il 2011, ma consapevole che all'appello mancano comunque poco meno di 15 milioni di euro (su un bilancio di poco più di 50 milioni di euro).

In sostanza è stata confermata in pieno l'offerta formativa dei corsi di laurea presentata a febbraio, con una razionalizzazione però delle spese di gestione delle singole facoltà (tagli del 20%) e un sensibile aumento delle tasse per gli studenti (un +1,5%). Un autentico gioco di equilibrismo per non infierire sugli studenti e le famiglie in un momento di crisi, tenere sul fronte della qualità della didattica, e scommettere anche sull'internazionalizzazione.

«Parliamoci chiaro – mette però subito in chiaro il direttore amministrativo Giuseppe Giovanelli –: se non vediamo qualche segnale chiaro in materia di finanziamenti il prossimo anno non potremo fare miracoli. Per il momento però non abbiamo voluto prendere misure drastiche prima del tempo. Stiamo a vedere». Vale a dire che, se veramente si fosse dovuto intervenire, gli aumenti delle tasse per gli studenti, avrebbero dovuto addirittura raggiungere un +20%. «La situazione è veramente difficile – ammette il rettore Stefano Paleari – ma abbiamo deciso di non operare aumenti alle tasse o tagli drastici all'offerta formativa prima di ricevere una chiara risposta riguardo ai finanziamenti. Ci sembrava fuori luogo, data la delicata situazione economica di molte famiglie per via della crisi, aumentare le tasse. L'incremento è davvero minimo, praticamente un adeguamento delle rette, per salvaguardare il diritto degli studenti di frequentare l'università e avere accesso alla formazione superiore. Per chi rientra nelle fasce di reddito più alte si arriverà ad un aumento complessivo fino a 30 euro per intenderci».

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a.ceresoli

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