Venerdì 28 Maggio 2010

Alla Malpensata architetto
insegue il ladro e lo fa arrestare

Ha avuto il sangue freddo non solo per inseguire il malvivente e farlo arrestare, ma anche per documentare il tutto (quasi in diretta) su Facebook. «Uscire prima dal lavoro causa dentista e trovare un bulgaro (che si scoprirà essere poi lituano, ndr) che prova a scassinare la porta di casa tua non è bello, immobilizzarlo e farlo arrestare non ha prezzo. Un ladro in meno in giro». Poi l'aggiornamento: «Ora sono in questura per la denuncia», e a ritroso: «Faccia a terra in mezzo a via De Grassi e via con tutto il peso sopra. Da domani a dieta. Ps. Adorabile la vecchietta al secondo piano che applaudiva entusiasta».

A raccontare la disavventura è Diego C., un architetto trentasettenne residente alla Malpensata. «Ho agito in preda alla rabbia – spiega al telefono, qualche ora dopo i fatti – perché solo pochi mesi fa due ragazzini avevano già tentato di entrare nel mio appartamento: li avevo sorpresi arrampicarsi, attraverso il tubo del gas, verso il mio terrazzo, ma poi se l'erano data a gambe. All'idea che qualcuno potesse aver messo a soqquadro casa, la rabbia ha prevalso sulla paura. Che invece, ora, a mente lucida, ammetto che un po' c'è». Sono le 15,15 di ieri. Diego C. torna a casa prima dal lavoro, per prepararsi a una visita dal dentista. Arriva al terzo piano in ascensore, e quando scende vede un uomo affrettare il passo verso le scale.

Il tempo di mettere la chiave nella toppa e accorgersi che non gira più, sentire un sospetto rumore metallico (provocato dalla caduta di un cacciavite lungo 20 centimetri, ndr), che a Diego si accende la lampadina: «Sta a vedere che quell'uomo è un ladro». Senza destare sospetti, si mette a pedinare il presunto malvivente fino in strada, avvertendo la polizia. «A un certo punto l'ho raggiunto e gli ho chiesto se poteva fermarsi. Allora ha iniziato a correre». Ed è iniziato l'inseguimento in via De Grassi. «L'ho bloccato una prima volta. L'uomo ha finto di essere molto provato e chiesto un po' d'acqua, che gli è stata offerta da un automobilista. Ma subito dopo si è divincolato, e ha ripreso la fuga, saltando anche una recinzione». La corsa non è durata molto.

Complici la prontezza di Diego e la stanchezza della «preda», il lituano (nazionalità che dichiarerà poi alle forze dell'ordine), sui 40-45 anni, viene riacciuffato. «Per non farlo scappare, mi ci sono seduto sopra. Ringrazio comunque la polizia che è intervenuta velocemente, davvero in 5 minuti erano lì». In questura, dove il ladro è stato portato, l'architetto ha sporto denuncia. Il processo, probabilmente, già oggi.

fa.tinaglia

© riproduzione riservata