Risalita per Città Alta
Ci pensano i tecnici del Comune

Tutto fatto in casa. Stiamo parlando della risalita per Città Alta e del progetto preliminare che Palafrizzoni ha deciso di affidare ai propri tecnici e, nella fattispecie, alla direzione Lavori pubblici. L'incarico è stato assegnato nelle scorse settimane ed entro la fine dell'estate dovrebbe essere pronto. Con un paio di punti fermi, per non dire fermissimi: il raddoppio del parcheggio nell'area Migliavacca (oltre il piano a raso, anche una parte interrata) e la risalita all'interno delle mura in corrispondenza del bastione di Sant'Agostino. In mezzo un camminamento con tapis roulant o scale mobili per consentire agli utenti di raggiungere la base delle mura nel modo più agevole possibile e, allo stesso tempo, con il minor impatto sull'area, vista la delicatezza dal punto di vista ambientale.

«L'idea – sottolinea l'assessore alla Mobilità Gianfranco Ceci – nasce anche dalla constatazione che l'archivio comunale è ricchissimo di progetti elaborati negli ultimi cinquant'anni e mai realizzati. Così questa volta abbiamo deciso di puntare sui nostri tecnici proprio per sfruttare le risorse e le grandi professionalità interne di cui dispone il Comune. Non è escluso a priori un eventuale ricorso ad aiuti esterni, ma lo si cercherà solo nel caso in cui siano gli stessi uffici a richiederlo per affrontare complessità che diversamente non potrebbero essere superate. Insomma, solo se gli uffici lo riterranno necessario. L'ipotesi di lavoro intanto è chiara: vogliamo un parcheggio che non sia spropositato (sui 300-350 posti auto, ndr) e la risalita interna».

L'ipotesi della risalita esterna, la famosa «torre d'assalto» frutto del concorso indetto dalla Giunta Bruni nell'estate del 2007, era stata già definitivamente archiviata lo scorso febbraio, dopo che la stessa giunta di centrosinistra aveva congelato il contestatissimo progetto alla vigilia delle elezioni, lo scorso anno. Si era trattato di un dietrofront non proprio indolore per le casse di Palafrizzoni: oltre 65 mila euro riconosciuti allo studio genovese vincitore del concorso internazionale (Aud) a seguito del recesso contrattuale, più altri 9 mila euro di incentivi ai dipendenti del Comune per la predisposizione della progettazione preliminare. Forse anche in virtù di questi esborsi già effettuati si è pensato bene ora di non affrontarne altri, almeno nelle battute iniziali.

Per saperne di più leggi L'Eco di Bergamo del 2 giugno

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