Giovedì 03 Giugno 2010

Quintano, monta la protesta
Il progetto finisce su Facebook

Il progetto del centro commerciale in programma sui terreni delle ex Fonderie del Quintano a Castelli Calepio è sbarcato su Internet, e su Facebook in particolare. Sull'argomento il dibattito online si scatena e, se pur virtualmente, ce n'è davvero per tutti i gusti. Va detto che il piano già aveva suscitato molte reazioni: si tratta di un centro da 40 mila metri quadrati di superficie totale portato avanti dalla palazzolese «Zerbini B&G», su cui il Comune di Palazzolo sull'Oglio (confinante con Castelli Calepio) aveva fatto un ricorso, poi respinto, al Tar.

A far discutere le volumetrie e il possibile incremento di traffico. Ma le autorizzazioni sono completate e il piano ha tutte le carte in regola per partire. In rete, ecco quindi il gruppo intitolato «Quelli a favore del centro commerciale di Quintano», con sedici sostenitori. Ma anche il gruppo «No al centro commerciale di Quintano».

E qui siamo a 288 iscritti. Tra questi ultimi c'è soprattutto il Comitato contro il centro commerciale, che dal mondo virtuale sta per tornare alla strada: scenderà in campo sabato con una protesta contro il progetto che prevede un nuovo insediamento commerciale nell'area delle ex fonderie. L'iniziativa parte alle 15, mentre alle 16,30 ci sarà una simulazione di impatto ambientale, e soprattutto di traffico, con numerosi mezzi che transiteranno in quella zona in base alle indicazioni del comitato.

«Nel documento sull'analisi del traffico allegato al progetto e predisposto dai consulenti Zerbimark – spiegano i promotori – ricaviamo alcuni dati sul numero di veicoli nelle ore di punta. I mezzi in entrata nella zona ogni ora sono 1.762, gli uscenti 1.243 e i bidirezionali 3.005. Dati impressionanti per la nostra realtà, quasi un veicolo al secondo: il 5 giugno (domani per chi legge, ndr) proveremo a fare una simulazione».

Intanto sulla manifestazione si registrano anche alcuni comunicati stampa di gruppi politici. Il coordinatore dell'Italia dei Valori, l'onorevole Sergio Piffari, dice: «Siamo solidali e preoccupati per quanto le istituzioni non stanno facendo».

Il consigliere regionale bergamasco Idv, Gabriele Sola, non usa mezzi termini: «L'area intorno a Castelli Calepio finirebbe col presentare una densità di strutture della grande distribuzione organizzata pari al triplo della media lombarda, che è già tra le più elevate d'Europa». La manifestazione di sabato sarà sostenuta anche da Rifondazione, come afferma il segretario provinciale Ezio Locatelli: «Ci saremo e invitiamo tutti a partecipare numerosi al presidio-manifestazione».

Il sindaco di Castelli Calepio, Flavio Bizzoni, aveva spiegato in un'assemblea pubblica: «Il via libera al piano è stato dato dalla vecchia amministrazione, noi l'abbiamo ereditato». Alcuni cambiamenti nell'impatto, grazie alle trattative con i privati, sono stati apportati. «Le altezze: prima si prevedeva di salire fino a 23 metri, ora si è scesi a 13. La viabilità: abbiamo chiesto di tenere fuori la provinciale 85 via Moroni-via Romana. Il sistema energetico, con fonti rinnovabili. Infine – conclude il sindaco – il miglior inserimento paesaggistico».

Monica Armeli

a.ceresoli

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