Venerdì 18 Giugno 2010

Tentativo di truffa ad anziana
Lettera di allarme da Cividino

«Buongiorno, vi scrivo per segnalare un fatto accaduto ieri a mia madre a Cividino, nella speranza che possiate diffondere la notizia ed evitare che qualcuno ci possa cascare ingenuamente. Due persone in auto le si affiancano per strada, fingendosi amici di suo figlio (quindi miei) le dicono che sono in affari con me e che io gli devo pagare ancora 7 mila euro per della merce acquistata… Essendo però a corto temporaneamente non avrei voluto chiedere i soldi a lei, ma avrei preferito aspettare e liquidare il mio debito da solo…».

«Chiaramente è tutto falso, non ho debiti con nessuno. Per rendere la cosa più credibile si erano procurati il mio nome e per avvalorare ulteriormente la cosa avrebbero telefonato a me (probabilmente hanno chiamato un loro complice) per far confermare il tutto e per non farla spendere avrebbero utilizzato il loro cellulare».

«Si sono offerti di accompagnarla in posta o in banca per prelevare i soldi e sistemare il tutto rendendomi la vita più semplice, togliendomi questo grande peso. Per fortuna, mia madre, 77 anni e molto premurosa nei miei confronti, non ci è cascata. Le è sembrata strana la mia voce al telefono e soprattutto il fatto che non le avessi mai parlato di una cosa di questo tipo. Anche se vivo ormai da anni in provincia di Milano ho un buon rapporto con mia madre e la comunicazione è sempre stata importante».

«È riuscita a svincolarsi dicendo che non ha soldi, né in banca, né in posta. Spero che questo li abbia convinti, perché non sono riuscito a convincerla a andare dai Carabinieri (che sono a Grumello del Monte) per segnalare il fatto. A mente fredda si è agitata molto quando ha realizzato il fatto e non ricorda né facce, né modello di auto, né colore, un grande spavento».

«Le ho detto di raccontarlo a tutti quelli che conosce per evitare che ci possa "cadere" qualcuno, anche se ha scoperto che un signore di Quintano purtroppo ci ha rimesso un po' di soldini approfittando della morte della moglie e della sua conseguente confusione. Spero che questo messaggio venga accolto e che possa essere fatta una segnalazione sul vostro giornale in modo tale da avvisare altre persone magari anche di paesi limitrofi».
 Lettera firmata

m.sanfilippo

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