Mercoledì 07 Luglio 2010

Delitto di Rivolta: la pistola
comprata col porto d'armi sospeso

La pistola che ha usato per uccidere due donne e poi per togliersi la vita sarebbe riuscita a comprarla in un'armeria, anche se gli era stato sospeso il porto d'armi in seguito a un procedimento penale per stalking. Questo il dettaglio emerso martedì 6 luglio sulla vicenda di Gaetano De Carlo, il cinquantaquattrenne di Vailate (Cremona), dipendente in una carrozzeria di Arzago, che mercoledì scorso ha ucciso a colpi d'arma da fuoco l'ex fidanzata Maria Montanaro a Riva di Chieri (Torino), e poi a Rivolta d'Adda Sonia Balconi, donna che ha perseguitato per anni perché invaghito di lei.

L'uomo dopo i due omicidi si è suicidato con la stessa arma a Corneliano Bertario, nel Milanese. L'inchiesta sul duplice delitto è passata alla procura di Torino, competente per territorio nel luogo in cui è iniziata la tragica scia di sangue. Uno degli aspetti su cui gli inquirenti hanno cercato di far luce nei giorni successivi ai due omicidi e al suicidio era la provenienza della pistola Beretta calibro 7,65 trovata dai carabinieri vicino al corpo senza vita di Gaetano De Carlo.

Al carrozziere, infatti, era stato sospeso il porto d'armi in seguito a un procedimento penale che lo riguardava per il reato di stalking (molestie reiterate) nei confronti di Sonia Balconi, la seconda delle sue vittime, uccisa con quattro colpi di pistola a Rivolta d'Adda davanti al parco della preistoria. Le indagini su questa vicenda si erano concluse tre mesi fa e l'udienza preliminare era fissata per il prossimo novembre.

Dopo quel provvedimento di sospensione De Carlo non avrebbe più dovuto portare con sé delle armi, ma è riuscito comunque a procurarsi una pistola. A quanto è trapelato ieri dal velo di riservatezza che sta avvolgendo questo aspetto dell'indagine, sembra che il carrozziere sia riuscito ad acquistare la Beretta in un'armeria di Pioltello, nel Milanese, dove pare fosse conosciuto e dove forse proprio per il fatto di essere un volto già visto altre volte sarebbe riuscito ad aggirare i normali controlli.

Nel frattempo la procura ha rilasciato il nulla osta per la sepoltura del carrozziere. La salma dovrebbe arrivare da Milano al cimitero di Vailate nella giornata di oggi.

m.sanfilippo

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