Sabato 17 Luglio 2010

Piace la movida del giovedì
Oltre al 22, si replica il 29 luglio

Il giorno dopo la carica dei ventimila, Palafrizzoni è già al lavoro per le prossime puntate. Rigorosamente al plurale: «Sì, credo proprio che ci sarà anche il terzo appuntamento del 29 luglio, dopo quello di giovedì prossimo» rivela Danilo Minuti, assessore alle Politiche giovanili del Comune di Bergamo. «Lunedì ci sarà un incontro con tutti i soggetti coinvolti per fare il punto della situazione, e lì prenderemo la decisione ufficiale: la nostra intenzione è di chiudere il mese con il terzo giovedì, chiaro che è anche un problema di risorse», chiosa l'assessore al Commercio Enrica Foppa Pedretti. Ma potrebbe non essere la sola novità per quello che si annuncia il gran finale di «un'iniziativa messa insieme abbastanza in fretta, e che quindi possiamo solo migliorare» aggiunge Minuti. Nel dettaglio: «Dobbiamo valutare l'estensione della zona chiusa al traffico fino a Borgo Pignolo e viale Papa Giovanni XXIII». Che era poi il progetto originario, ridotto per qualche difficoltà tecnica e anche perché (inutile negarlo) qualche timore sulla riuscita della manifestazione c'era, sulla scorta di esperienze di altre città dove la partenza era stata, come dire, lenta.

Si lavorerà anche per una programmazione più estesa: «L'intenzione per l'anno prossimo è quella di cominciare già a giugno, ma non ci sembra il caso di estendere i giovedì in agosto, questo no, né tanto meno per tutto l'anno. Non sarebbe sostenibile da tutti i punti di vista», è la posizione di Minuti. Condivisa dalla collega al Commercio: «Semmai ora c'è da lavorare per migliorare alcune cose, penso per esempio a proposte per la fascia d'età meno giovane. Diciamo che il percorso è delineato, ora c'inventeremo qualche sorpresa». Minuti punta invece «su un maggiore coinvolgimento di via Broseta, rimasta forse troppo ai margini»: e sottolinea «il successo di una serata dove in realtà non c'è stato un vero e grande evento, ma tante cose normali». Che alla fine hanno fatto la differenza, insieme alla voglia di vivere Bergamo.

Per saperne di più leggi L'Eco di Bergamo del 17 luglio

fa.tinaglia

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