Domenica 18 Luglio 2010

Piscina in Alta Valle Brembana
Olmo al Brembo fa il pienone

Scommessa vinta. Quando, nell'estate 2006, venne aperta la piscina comunale all'aperto di Olmo al Brembo, in alta Valle Brembana, non pochi erano titubanti sulla possibilità che un impianto del genere potesse funzionare e attirare clienti. Temperature e bacino d'utenza non erano dalla sua parte. A quattro anni dall'apertura si può dire che la piscina (l'unica, scoperta e comunale, in tutta la Valle Brembana, dopo la chiusura di San Pellegrino e Gerosa) funziona. «La piscina e l'intero centro sportivo (palestra e campo da calcio, ndr) sono stati creati per essere un punto di riferimento per tutti i residenti ma anche con una forte valenza turistica – spiega il vicesindaco Carmelo Goglio – e considerando l'affluenza agli impianti, che nella scorsa stagione ha raggiunto le seimila persone, ne siamo più che soddisfatti».

La piscina ha una vasca lunga 26 metri, con una larghezza di dieci metri e uno spazio riservato ai più piccoli. L'impianto è riscaldato grazie a 300 metri quadrati di pannelli solari che forniscono acqua calda anche per le docce degli spogliatoi e della palestra. Una piscina punto di riferimento non solo dei giovani, ma anche delle famiglie.

E la conferma che il centro sportivo funziona arriva anche dal gestore, la cooperativa «Sport e cultura» di Seriate. «Il bilancio di questi anni è positivo. La piscina è stata ampiamente utilizzata gli scorsi anni e le presenze aumentano» spiega il responsabile del centro Battista Carminati, che gestisce in valle anche le piscine al coperto di Foppolo e San Pellegrino. Per attirare i clienti sono in programma numerosi eventi: «Tutti i venerdì sera c'è un buffet sulla terrazza del bar dedicato soprattutto ai giovani e ad agosto organizzeremo nutellate e dei giochi per i più piccoli», spiega Lucia Giupponi, membro dello staff che gestisce gli impianti. La piscina comunale, accessibile dal mattino alle 9 fino al tardo pomeriggio, sarà aperta fino alla fine di agosto.

Per saperne di più leggi L'Eco di Bergamo del 18 luglio

fa.tinaglia

© riproduzione riservata