Sabato 31 Luglio 2010

Nelle ringhiere passa la corrente
ma il sindaco elettricista salva tutti

Recinzioni elettrificate in due condomini e in una villa familiare a Bonate Sotto che potevano creare non pochi problemi: un pericolo che è stato scongiurato dall'intervento del sindaco elettrotecnico. La strana vicenda si è verificata in via Cavalieri di Vittorio Veneto intorno alle 20 di giovedì 29 luglio e ha coinvolto fino a mezzanotte l'Enel e i Vigili del Fuoco Volontari di Terno d'Isola. Cosa è successo? Le recinzioni e le cancellate dei condomini erano elettriche, nel vero senso del termine, con scariche di corrente che potevano arrecare non pochi incidenti.

Ad accorgersi proprio il sindaco Livio Mangili: «Erano da poco passate le 20 quando uscendo di casa mi sono accorto che dalla recinzione dei vicini scaturivano delle scintille. Sono entrato nel mio laboratorio e ho preso la strumentazione apposita per verificare se c'era corrente - ha raccontato -. Ho avvertito subito i vigili del fuoco e la polizia del Consorzio dell'Isola perché venissero a mettere in sicurezza la recinzione che dà su via Cavalieri di Vittorio Veneto ed evitare che qualche bambino o adulto la toccasse, con conseguenze rischiose visto che la tensione presente non era poca».

La rete metallica sembrava un albero di Natale con tante piccoli luci, provocate dalle scintille scaturite dalla corrente che bruciava la gomma della recinzione. I tecnici dell'Enel, insieme ai vigili del fuoco, sono quindi intervenuti per ricercare l'origine della dispersione di corrente elettrica. Dopo una mezz'ora è stata scoperta la causa: il giardiniere che aveva piantumato delle pianticelle per una nuova siepe tra i due condomini per farla crescere bene, aveva piantato un palo in ferro e legato dei fili in ferro, ancorandolo alla cancellata. Nel piantare il paletto, inavvertitamente, aveva colpito i fili elettrici dell'Enel che porta energia elettrica alle famiglie delle abitazioni del condominio, elettrificando le cancellate e le recinzioni.

Per saperne di più leggi L'Eco di Bergamo del 31 luglio

fa.tinaglia

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