Venerdì 06 Agosto 2010

Il compagno non sta bene:
anche Merelli rinuncia al K2

Il mal di schiena è una brutta bestia sul livello del mare e con tutte le comodità possibili e immaginabili, figuriamoci a 8.000 metri quando il massimo del comfort è una tendina di due metri per due. C'è poco da fare: se non passa subito non resta che fare dietrofront.

Così, almeno è stato per l'alpinista milanese Marco Zaffaroni che, colpito da un pezzo di ghiaccio nei giorni scorsi sulle pendici del K2, ha tenuto duro fino a ieri poi si è deciso a tornare sui suoi passi. Con lui, naturalmente il bergamasco Mario Merelli che di problemi non ne aveva, ma di certo non è tipo da lasciare un compagno in difficoltà.

«Siamo una formazione collaudata – ha detto l'alpinista di Lizzola alla moglie Mireia via satellitare – e dobbiamo condividere i successi come le rinunce, per cui la decisione di scendere e rinunciare alla vetta mi è parsa l'unica possibile». Peccato, perché dopo il maltempo delle scorse settimane, la spedizione sulla montagna degli italiani stava prendendo una piega favorevole.

Il sole era tornato a splendere lunedì scorso e, martedì, i due alpinisti avevano affrontato quasi 2.000 metri di dislivello in un colpo solo: dai 5.050 del base ai 6.855 di campo 2. Al punto che il tentativo alla vetta era stato ipotizzato tra domani e dopodomani lungo la via Cesen (che sale sulla sinistra dello Sperone degli Abruzzi, lo storico itinerario affrontato da Lino Lacedelli e Achille Compagnoni per la prima salita al K2 nel 1954) assieme a numerose altre spedizioni straniere tra le quali Merelli avrebbe potuto avvalersi anche della collaborazione di diversi amici come Gerlinde Kaltenbrunner e Ralf Dujmovits.

Invece il piccolo incidente occorso a Zaffaroni ha completamente scombussolato i piani, costringendo lo scalatore milanese prima a prendersi un giorno di riposo a campo 2, nel tentativo di recuperare, e poi a fare dietrofront assieme al compagno bergamasco.

Ora la coppia si rimetterà in viaggio per l'Italia: il rientro richiederà ancora un lungo trekking e la data di arrivo in Italia si saprà solo nei prossimi giorni.
    

r.clemente

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