Mercoledì 18 Agosto 2010

Due bollette, ma è senza gas
Adiconsum: effetto mercato libero

Il mercato libero dell'energia può diventare anche fonte di gravi disagi per chi cerca di approfittare delle «migliori offerte» proposte dal vari gestori: la denuncia arriva dall'Adiconsum di Bergamo che in un comunicato ha deciso di rendere pubblica la storia di un residente di Pontida: una vicenda che, secondo l'associazione consumatori della Cisl «ha veramente dell'incredibile, ma non è la prima volta che succede nel mercato “libero” del gas».

«L'interessato - spiega Adiconsum - era cliente Enel Energia Mercato libero per il gas ma, nell'ottobre dell'anno scorso, decise di passare a un altro gestore e sottoscrisse un contratto con Italcogim energie.
Tuttavia si vide recapitare, contemporaneamente, sia bollette Italcogim, che bollette Enel Energia: chiamò i due gestori per sapere come mai tale disguido».

«Si sentì dire da Enel Energia, che era ancora un suo cliente, per cui pagò regolarmente le bollette di quel gestore. La cosa veniva fra l'altro confermata dagli addetti Italcogim, ai quali il cliente si era rivolto per chiedere spiegazioni».

Nel frattempo però - prosegue Adiconsum - continuavano ad  arrivare fatture anche Italcogim, che non venivano ovviamente pagate: «Questo fino a quando gli veniva interrotta la fornitura del gas e tolto il contatore».

«Da quel momento il cliente cercò di capire cosa fosse successo, ma si trovò di fronte ad una gran confusione: Enel Energia, dopo che era già stato tolto il contatore,  in data 25/07/2010, emetteva una fattura di € 157,18, per consumi presunti stimati fino al 30/06/2010. Pure Italcogim in data 29/07/2010 emetteva una fattura a credito di € 160,89 con la quale però chiedeva il pagamento di tre fatture arretrate, minacciando azioni di recupero morosità».

«Siamo intervenuti come Adiconsum – racconta Eddy Locati - e, finalmente, abbiamo appurato che l'interessato è effettivamente diventato cliente Italcogim dal 01/11/2009. Tant'è che Enel Energia si appresta ha restituire circa 600 euro indebitamente richiesti e già pagati dal cliente».

Ma chi è il responsabile di tutta questa confusione? «A sentire i due gestori – continua Locati - la responsabilità andrebbe ascritta a cattiva informazione tra il distributore e  le stesse società: ma il cliente neppure sa chi è il distributore. Tra l'altro la questione non è ancora risolta, perchè fino a quando il cliente non paga le fatture arretrate Italcogim, per circa 640 euro, non gli verrà ripristinato il contatore e la relativa fornitura del gas».

«E ora - si domanda Adiconsum - chi paga per i gravi disagi causati a un cliente che ha comunque pagato il gas consumato ma che da quasi tre mesi non usufruisce più di tale servizio? Chiederemo i danni alle società, ma temiamo che i tempi saranno, in questo caso, lunghi...».

r.clemente

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