Giovedì 02 Settembre 2010

Caravaggio, il distributore Q8
blocca il rondò della Brebemi

«I casi sono due: o viene eliminata la rotatoria progettata o la mia stazione di servizio». Queste le parole di Cesare Radaelli amministratore unico della Ernesto Rondini srl, la società di Bergamo proprietaria nella nostra provincia di 12 distributori di carburante fra cui la stazione di servizio Q8 a Caravaggio, in via Vidalengo. Parte dell'area adiacente al distributore, di circa mille metri quadri, il 31 agosto doveva essere occupata dalla Brebemi poiché a quell'altezza di via Vidalengo è prevista la realizzazione di un sottopasso autostradale e anche di una rotatoria nella quale si dovrà inserire una strada di collegamento al casello autostradale di Caravaggio dell'autostrada Brescia-Milano-Bergamo.

Il Tar (tribunale amministrativo regionale) di Brescia ha però accolto la richiesta di sospensiva del decreto di occupazione presentato dalla Ernesto Rondini srl. Il motivo? «La rotatoria – afferma Radaelli – è stata progettata a circa 20 metri dagli accessi della stazione di servizio non rispettando la normativa in materia che prevede che un distributore di benzina si debba trovare a non meno di 95 metri da svincoli stradali o rotatorie».

La questione verrà discussa nell'udienza fissata per oggi. «Chiariremo la questione – spiega il direttore generale di Brebemi, Bruno Bottiglieri –. L'occupazione dell'area vicino al distributore è finalizzata esclusivamente alla realizzazione del sottopasso autostradale e non della rotatoria, che rientra nel progetto della tangenziale Ovest di Caravaggio di cui è competente la Provincia».

Che tutto quindi sia frutto di un fraintendimento fra le parti? «Non lo so – afferma Radaelli – resta il fatto che da Brebemi non ho mai avuto risposte chiare in merito. A febbraio mi è stato comunicato via raccomandata l'esproprio dell'area adiacente al mio distributore dove tra l'altro è già stata autorizzata l'installazione di un impianto di gpl e metano e di un bar. Abbiamo subito risposto con una lettera evidenziando il mancato rispetto delle distanze previste dalle normative governative in materia di stazioni di servizio. Ma non ho avuto risposta». Successivamente Radaelli ha incontrato per due volte rappresentanti della Brebemi: «Anche allora avevo avuto risposte evasive».

Una risposta da Brebemi era però arrivata a maggio: in una lettera inviata alla Ernesto Rondini srl scriveva che non «era più interessata al mappale interessato dal distributore». «Peccato però poi che a metà luglio – afferma Radaelli – mi è stato inviato il decreto di occupazione. Perché quindi prima mi aveva scritto che non erano più interessati?». Il decreto informava che l'occupazione dell'area adiacente al distributore sarebbe avvenuta il 31 agosto alle 12,30 e che al proprietario sarebbero dovuti essere corrisposti come rimborso circa novemila euro (l'area infatti era stata valutata 9 euro al metro quadro).

Immediata è stata la risposta della Ernesto Rondini srl che ha presentato al Tar di Brescia la richiesta di sospensiva, concessa il 26 agosto dal giudice, che ha decretato che «le doglianze della società ricorrente meritano approfondimenti». «Il Tar – afferma Bottiglieri – di fronte alla documentazione che gli è stata presentata ha, com'era prevedibile, concesso la sospensiva dell'occupazione del terreno adiacente al distributore. I giudici però non possono conoscere ogni aspetto della questione e non appena saranno informati che il decreto di occupazione non è legato alla realizzazione della rotatoria ci consentiranno di andare avanti».

«Non so come questa faccenda finirà – conclude Radaelli – certo è che quella rotatoria dove è stata progettata non può essere realizzata. L'unica soluzione è sostituirla con un semaforo».

Patrick Pozzi

a.ceresoli

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