Ciminiera della San Pellegrino
Scattata l'opera di demolizione

A partire da venerdì 17 settembre e per due settimane Despe spa, azienda leader nelle demolizioni speciali, procederà con la decostruzione della ciminiera del famoso stabilimento di acque minerali di San Pellegrino Spa. La storica ciminiera, alta 80 metri e di 4 metri di diametro, risale agli anni '70 e fino al 2006 è stata utilizzata per il deflusso dei fumi delle caldaie.

Con la conversione a metano degli impianti di produzione di calore e con la messa in funzione del nuovo impianto di cogenerazione, per diminuire l'impatto ambientale sul territorio,si è presentata la necessità di eliminare la ciminiera non più in uso.

Per la posizione in cui è collocata, la demolizione della ciminiera è tutt'altro che semplice. Il cilindro di calcestruzzo armato è posto a ridosso degli impianti di produzione di San Pellegrino Spa, che per ovvie ragioni non possono essere fermati durante lo smantellamento, è prospiciente al fiume Brembo, sorge in prossimità del cogeneratore che fornisce energia all'intero stabilimento produttivo e nelle immediate vicinanze sono presenti altri impianti tecnologici di asservimento all'attività produttiva.

Una demolizione «tradizionale» non sarebbe possibile, troppo alto il rischio che qualche detrito possa finire sul cogeneratore o su altri impianti nelle vicinanze. Despe ha quindi optato per l'utilizzo di una delle sue migliori tecnologie: la piattaforma oleodinamica autodiscendente . La piattaforma è stata issata sulla cima della ciminiera per mezzo di una autogru idraulica ed avrà la funzione di contenere le macerie e permettere di lavorare in quota in sicurezza.

La decostruzione della ciminiera avverrà per mezzo di un miniescavatore radiocomandato posto sulla sommità della struttura. Il piccolo escavatore staccherà i pezzi di cemento armato e li farà cadere all'interno della ciminiera; in questo modo tutto il materiale di risulta finirà nella stessa senza mettere a rischio la sicurezza degli operatori Despe e dei lavoratori dell'impianto di produzione di San Pellegrino.

Con l'avanzare della demolizione la piattaforma autodiscendente scorrerà verso il basso e successivamente da terra si procederà con uno escavatore alla rimozione delle macerie.

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