Giovedì 07 Ottobre 2010

Astino, i conti non tornano
Si costruirà in Ripa Pasqualina?

I conti non tornano, e per il recupero di Astino comincia a farsi strada il piano b. Ovvero la possibilità di edificare 8 mila metri cubi per coprire parte dei 6 milioni di euro necessari a proseguire i lavori del monastero acquistato negli anni scorsi dalla Mia.

Dove? Qui la questione comincia a farsi delicata, in teoria in un'area di proprietà della società Valle d'Astino (controllata dalla Mia) nella vicina via Ripa Pasqualina, ma la zona è di quelle tanto pregiate quanto delicate dal punto di vista ambientale. Ma potrebbe non essere la sola opzione.

«C'eravamo dati come termine fine settembre per verificare la sostenibilità del piano economico, e i conti non sono quelli previsti», spiega Giuseppe Pezzoni, presidente della Fondazione Opera pia Misericordia Maggiore. All'appello mancherebbero un milione e mezzo che la Fondazione Italcementi aveva informalmente assicurato all'allora sindaco Roberto Bruni e un altro milione e 600 mila euro da parte della Regione

Ora c'è dunque da trovare una soluzione alternativa per far quadrare i conti, e qui fa capolino Ripa Pasqualina. «Era una ipotesi votata dal Consiglio comunale nel luglio 2007» spiega Pezzoni. L'ipotesi di via Ripa Pasqualina prevede 8.000 metri cubi di residenziale poco distante da Astino per circa 2 milioni di euro preventivati.

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a.ceresoli

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