Sabato 23 Ottobre 2010

Controlli sulla mensa scolastica
Sempre di più chi non la paga

Nell'ambito del controllo delle tasse, a Bergamo emerge un fenomeno in crescita. È il mancato pagamento delle rette per le mense scolastiche di scuole dell'infanzia e primarie. Dagli ultimi dati elaborati dal Comune emerge infatti un significativo aumento delle famiglie che non hanno versato la quota per il servizio.

Ecco la situazione: nell'anno scolastico 2005-2006 la percentuale di morosi sul totale era del 2,59%, leggermente salita (2,62%) l'anno successivo. «E fin qui qui siamo su numeri ancora accettabili», osserva l'assessore al Bilancio di Palafrizzoni, Enrico Facoetti. Per il 2007-2008 si passa al 3,19%, ma è sul 2008-2009, con l'inizio della crisi, che il fenomeno esplode, arrivando al 5,70%. E non si ferma più: gli ultimi dati, di settembre 2010, parlano di un 9% circa di morosi. «Si tratta però di una cifra parziale, credo che in queste settimane alcune famiglie abbiano saldato, o siano intenzionate a farlo – prosegue l'assessore –. Alla fine, penso che ci attesteremo intorno al 7%, su un totale di iscritti alle mense che è di 5.772 bambini».

Per risolvere il problema, una prima misura sarà quella di inviare ai morosi una lettera in cui si fa presente la situazione e si invita «a regolarizzare la posizione o a rivolgersi ai Servizi sociali del Comune – prosegue Facoetti –. Se i problemi ci sono, è giusto chiedere aiuto: ci sono a disposizione le somme del fondo Famiglia-Lavoro, per cui chi ha perso il posto ha la possibilità di ottenere un sostegno economico. Non colpiremo chi è nel bisogno, ma non possiamo accettare i furbi».

Il servizio si paga mensilmente; non ci sono differenze legate alla fascia di reddito: per tutti, il costo è di 4,78 euro al giorno. Se inoltre il bambino – come avviene nella maggior parte dei casi – mangia in mensa tutti i giorni, c'è un ulteriore quota fissa di dieci euro al mese. Sconti sono previsti per il secondo figlio (30%) e per i ragazzi disabili.

Per saperne di più leggi L'Eco di Bergamo del 23 ottobre

fa.tinaglia

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