Mercoledì 27 Ottobre 2010

Colpito da scarica elettrica
muore un tecnico di Bottanuco

Un tecnico di Bottanuco - Enrico Villa, 47 anni, sposato e padre di famiglia - è morto mercoledì pomeriggio dopo essere stato colpito da una violentissima scarica elettrica in un'azienda di Brembate di Sopra, la «Odl» (Optical Deposition Laboratory) di via Terzi di Sant'Agata.

L'infortunio, avvenuto verso le 16. In quel momento, secondo le prime informazioni, il caporeparto stava lavorando con un evaporatore ionizzante, quando - per cause ancora tutte da chiarire - avrebbe aperto lo sportello del macchinario venendo così a contatto con l'impianto elettrico da cui è partita una scarica di 8.000 Volt.

Scattato l'allarme, lanciato dai colleghi di lavoro, sul posto è giunto pochi minuti dopo l'elicottero del 118 di Bergamo: il medico ha trovato il 47enne già in arresto cardiaco e a nulla è valsa la lunga rianimazione tentata per cercare di far ripartire il cuore. Constatato il decesso, l'elisoccorso ha fatto rientro alla base lasciando la salma dell'uomo a disposizione della magistratura.

Pochi minuti più tardi, sul luogo del drammatico incidente è arrivata anche la moglie dell'uomo - Laura Ferrari, insegnante alla scuola elementare di Bottanuco - accompagnata dalla figlia 12enne, che frequenta la 2ª media. Enrico Villa aveva anche un figlio, di 15 anni, studente alle superiori.

Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco, i carabinieri e i tecnici dell'Asl di Bonate Sotto.

Gli operai dell'azienda hanno dichiarato otto ore di sciopero. Eugenio Borella, segretario generale provinciale della Fiom Cgil commenta: «Siamo di fronte all'ennesimo infortunio mortale in un'azienda metalmeccanica della nostra provincia. Condivideremo tutte le iniziative di protesta e sensibilizzazione che verranno organizzate alla Odl. Oltre a ciò e seguendo quanto deciso dal Comitato Centrale nazionale Fiom-Cgil in questi casi, ci costituiremo parte civile».

«Riteniamo che questo fatto grave – dichiara Pier Capelli, della Fim Cisl - debba comunque essere chiarito e invitiamo le istituzioni a fare verifiche e analisi per arrivare alla scoperta delle cause e delle responsabilità. Riteniamo importante che si svolga un'azione forte e decisa perchè non accadano più casi come questo, ennesimo infortunio mortale in un'azienda metalmeccanica della provincia».

r.clemente

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