Lunedì 01 Novembre 2010

Tentano di far saltare cassaforte
Fallisce il colpo al Carrefour

Un violento scoppio ha lacerato l'aria la notte tra domenica 31 ottobre e lunedì 1° novembre in via Borgo Palazzo, all'altezza della galleria della Clementina. Il boato è scaturito dal tentativo, attuato da alcuni malviventi, di far saltare la cassaforte del supermercato Carrefour posto all'interno della stessa galleria. Ma il metodo usato è stato così devastante e al tempo stesso non del tutto efficace da indurre alla fuga e a mani vuote gli autori del raid, anche per il contemporaneo affacciarsi alle finestre di molti inquilini e per il tempestivo arrivo sul posto dei tutori dell'ordine.

L'incursione, favorita dal ponte festivo, è stata messa in atto poco dopo la mezzanotte e mezza. I balordi hanno prima divelto la porticina ricavata nella grata che chiude la galleria dalla parte del parcheggio. Una volta dentro hanno forzato l'entrata principale a vetri che consente l'accesso al market e poi quella interna. A quel punto, dopo aver divaricato la fessura che permette di inserire il denaro nella cassaforte, hanno inserito all'interno del forziere del gas con l'intento di farlo esplodere. Ma il boato che ne è scaturito, per quanto violento, non è stato sufficiente a proiettare all'esterno il bussolotto con i contanti. Per di più, a seguito dello scoppio, lo scrigno si è parzialmente gonfiato rendendo problematico il recupero dei soldi al suo interno. L'allarme, scattato a mezzanotte e 49 minuti, è immediatamente arrivato alla centrale operativa del Corpo Vigilanza Città di Bergamo e subito dopo sono giunte sul posto due pattuglie adibite al pronto intervento. Il fragore dell'esplosione ha indotto ad affacciarsi numerosi abitanti dei palazzi limitrofi che a loro volta hanno avvisato dell'accaduto le forze dell'ordine. Alcuni inquilini, alle finestre, hanno visto fuggire tre persone a piedi che dopo essere salite su un'auto scura si sono dileguate. Nel giro di pochi minuti sono quindi arrivati al parcheggio del Carrefour alcuni equipaggi dei carabinieri, della polizia e della scientifica che successivamente ha eseguito dei rilievi sul luogo dell'esplosione. Ma non sono state trovate impronte digitali, segno che i malviventi hanno agito calzando dei guanti. Evidentemente dopo lo scoppio non hanno avuto il tempo materiale di forzare il secondo sportello della cassaforte ed estrarre il bussolotto. Di fatto, quindi, il colpo è fallito.

Pesante è l'ammontare dei danni che secondo le prime stime si aggirerebbero sugli oltre 20 mila euro, tenendo conto che la cassaforte dovrà essere sostituita.

fa.tinaglia

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