Mercoledì 24 Novembre 2010

Il benzinaio dopo l'arresto dei rapinatori
«Non chiudo solo per la mia famiglia»

«Ho tre figli, trovo la forza di andare avanti tutti i giorni per la mia famiglia. Diversamente, chiuderei la mia attività anche domani mattina». Parla così Claudio Novali, 54 anni, il benzinaio di Castelli Calepio che lo scorso 27 settembre è rimasto vittima di un tentativo della rapina all'interno della stazione di servizio del suo distributore di carburante Agip, a Telgate.

Ha parlato martedì, a distanza di un paio di mesi dalla sparatoria di cui era rimasto vittima. I colpi d'arma da fuoco sparati da uno dei banditi gli hanno lasciato tre cicatrici ancora evidenti sulle gambe e su un piede. Dopo quell'episodio Novali ha trovato la forza per continuare la sua attività.

E non ha paura: «Avevo più paura 25 anni fa – spiega il benzinaio – quando ho cominciato la mia attività di benzinaio a Telgate. A quei tempi la zona era meno trafficata. La sera avevo paura: non vedevo l'ora che arrivassero le 19,30 per chiudere. In chiusura mi mettevo sempre con le spalle contro un muro e vicino alla mia auto, per paura che arrivasse qualche malintenzionato».

E dopo l'arresto dei quattro malviventi ritenuti gli autori del tentativo di rapina, ieri il sindaco di Telgate Diego Binelle ha sottolineato che «nell'indagine dei carabinieri il supporto della videosorveglianza è stato fondamentale. Nell'ultimo anno, le telecamere del paese sono state ripristinate (in alcuni punti non funzionavano, ndr)».

Monica Armeli

a.ceresoli

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