17 trapianti di fegato nel 2014
L’ultimo su un bimbo di 10 mesi

Dall’inizio di quest’anno, il bimbo di appena 10 mesi salvato dalla donazione di un quattordicenne morto dopo un tuffo in piscina, è il diciassettesimo trapiantato di fegato. Un numero che non è basso, come può sembrare. Anzi.

Dall’inizio di quest’anno, il bimbo di appena 10 mesi salvato dalla donazione di un quattordicenne morto dopo un tuffo in piscina, è il diciassettesimo trapiantato di fegato. Un numero che non è basso, come può sembrare. Anzi.

«Grazie alla tecnica dello split (la divisione del fegato del donatore in due parti, che permette così di effettuare due trapianti con un solo organo, ndr) e al fatto che da tempo a Bergamo ora utilizziamo anche gli organi di donatori molto anziani, anche sopra gli 80 anni, per i bambini che vengono portati da noi in attesa di un trapianto, tenuto conto delle variabili della gravità del paziente e della compatibilità, non c’è in pratica lista d’attesa», spiega Michele Colledan, direttore del Dipartimento chirurgico dell’ospedale Papa Giovanni XXIII.

C’era proprio lui, Colledan, a guidare l’équipe che , nella notte tra domenica e lunedì, è intervenuta per dare al bimbo di 10 mesi una speranza di vita. Il trapianto è iniziato alle 21,55 ed è terminato alle 2,10. Il piccolo di 10 mesi in attesa dell’organo era arrivato a Bergamo da un Paese dell’Est.

Leggi di più su L’Eco di Bergamo del 26 agosto

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