Palafrizzoni: dipinsero la sala Funi
Il grazie del sindaco per il loro lavoro

Negli anni successivi alla seconda guerra mondiale, una dozzina di giovani allievi della Scuola di pittura dell'Accademia Carrara, sotto la guida del maestro Achille Funi, hanno lavorato (tra il 1948 e il 1950) per realizzare gli affreschi che adornano la sala consiliare di Palazzo Frizzoni. Cinque sopravvissuti di quella dozzina di allievi-pittori si sono ritrovati lunedì, nella stessa sala da loro affrescata, per un riconoscimento voluto dal sindaco Franco Tentorio e dal presidente del Consiglio comunale, Guglielmo Redondi.

I cinque artisti – Simone Morelli di Verdello, Mario Signori di Zandobbio, Abramo Bugini di Bergamo, Luigi Monti di Stezzano, Armando Moleri di Pontirolo – hanno tra i 79 e gli 81 anni. Inutile dire la loro gioia nel ritrovarsi nella sala dove con entusiasmo avevano partecipato alla realizzazione degli affreschi. È scappata qualche lacrima e sono girate tra le mani vecchie fotografie e articoli de L'Eco di quei giorni con riportate le varie fasi dei lavori.

Inaugurata il 26 luglio 1950, la sala consigliare è stata concepita dal maestro Funi in collaborazione con l'architetto Pino Pizzigoni e con la generosa partecipazione di molti cittadini che, per aiutare il Comune in difficoltà economiche negli anni dopo la guerra, contribuì con materiali e lavoro gratuiti. I loro nomi sono stati elencati in un libretto che il sindaco di allora, Ferruccio Galmozzi, stampò per la circostanza e che la Giunta Tentorio ha riprodotto in copie anastatiche.

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