Venerdì 17 Dicembre 2010

A Tricase, nel paese delle vacanze
«Yara è una ragazzina modello»

«Anche qui a Tricase, il paese d'origine dei nonni materni di Yara, c'è apprensione per la scomparsa: non riusciamo a spiegarci cosa possa essere successo, lei è una ragazzina che non avrebbe mai dato confidenza a estranei e la sua è una famiglia modello». Iniziano così i racconti di chi nella città di Tricase (Lecce) conosce bene la piccola Yara e la sua famiglia.

I Gambirasio, infatti, tutti gli anni trascorrono le vacanze estive nella località turistica di Tricase Porto insieme ai nonni materni Pierino Panarese e Italia Cortese, che proprio in quella zona del Salento sono nati e cresciuti prima di trasferirsi a Bergamo per lavoro nel 1957. Sempre lì, nei giorni scorsi, sarebbero arrivati anche i carabinieri: a quanto si è saputo, avrebbero analizzato i filmati delle telecamere nelle stazioni e in altri punti del territorio per cercare tracce di un possibile passaggio di Yara, ma più che una «pista» vera e propria si tratterebbe di uno scrupolo investigativo.

I nonni materni di Yara abitano tuttora a Bergamo, ma preferiscono non parlare del dramma che stanno vivendo. Vogliono mantenere lo stesso atteggiamento di composta riservatezza che hanno adottato fino ad ora anche i genitori di Yara, Fulvio Gambirasio e Maura Panarese: «Seguiamo la linea di nostra figlia Maura – hanno spiegato ieri i nonni di Yara – preferiamo non dire niente».

I nonni, Yara e il resto della famiglia sono molto conosciuti a Tricase Porto: «Vengono qui tutti gli anni per le vacanze – spiega don Luigi Mele, parroco della parrocchia di San Nicola a Tricase Porto – e anche l'estate scorsa ci siamo visti. Yara è molto educata e intelligente. Le piace lo sport, ama giocare ed è socievole come tante ragazzine della sua età, ma non credo che darebbe mai confidenza a un estraneo». Il parroco dice che tutta la comunità di Tricase Porto vive con apprensione la scomparsa e non riesce a darsi una spiegazione.

Leggi di più su L'Eco in edicola venerdì 17 dicembre

a.ceresoli

© riproduzione riservata