Sabato 18 Dicembre 2010

Armi, droga e prostituzione
Quattro arresti in provincia

Li ha denunciati una giovane romena, costretta a prostituirsi sulla Villa d'Almè- Dalmine. I carabinieri del Comando provinciale di Bergamo, ed in particolare quelli della Compagnia di Zogno (stazione di Villa d'Almè), hanno tratto in arresto ad Alzano Lombardo due albanesi - L.R. di 28 anni e L.A. di 23 anni - e un italiano, L.P. di 43 anni, per sfruttamento della prostituzione, detenzione di armi clandestine e di sostanze stupefacenti. L'operazione si è svolta nella notte tra giovedì 16 e venerdì 17 dicembre con un veloce blitz dei militari nelle abitazioni dei tre uomini: l'intervento ha permesso di recuperare tre pistole semiautomatiche (di cui una munita di un silenziatore, strumento che oltre a rendere molto più attutito il rumore dello sparo, rende molto difficoltosa l'individuazione della posizione del tiratore, ndr), 40 proiettili di vario calibro e oltre 1 chilo e mezzo di marijuana.

Gli stupefacenti sequestrati, secondo le prime ricostruzioni dei militari, consentivano ai tre malviventi una diversificazione degli introiti illeciti ed erano destinati perlopiù al mercato locale, mentre sono in corso indagini volte ad accertare la responsabilità dei tre pregiudicati nei confronti di precedenti reati.

Analoga operazione è stata recentemente conclusa dai carabinieri della Compagnia di Treviglio che, nei giorni scorsi, hanno arrestato un cittadino albanese trovato in possesso di due pistole semiautomatiche e di decine di dosi di cocaina. Le manette sono scattate martedì 14 dicembre a San Paolo d'Argon: K. P., albanese di 48 anni, era dedito a un'attività di spaccio di cocaina e i carabinieri hanno fatto irruzione nel suo appartamento dove hanno rinvenuto, dentro un casco da motociclista, un involucro contenente 60 grammi di cocaina. Nascoste in una gabbia per uccelli e in una cabina dell'Enel adiacente alla casa anche due pistole.

fa.tinaglia

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