Sabato 18 Dicembre 2010

L'aeroporto si sveglia col sole
Ryanair torna a volare a Orio

Lo scalo di Orio al Serio si è svegliato col sole ed è tornato a volare. Nessun problema nella mattinata di sabato 18 dicembre dopo i 28 voli cancellati venerdì da Ryanair a causa della neve caduta abbondantemente sul territorio. I 3900 passeggeri lasciati a terra sono stati assistiti dallo scalo dove si è svolta un'azione capillare di supporto: c'è chi è stato riprotetto ed è già in volo o ha già una nuova data di partenza e chi è tornato a casa per la notte o in albergo, in attesa di ripartire.

Venerdì l'ultimo volo Ryanair che ha lasciato Orio è stato quello per Londra Stansted: previsto alle 15,10, è prima rimasto bloccato dalla chiusura dalle 16 alle 17,30 dello scalo per neve, poi messo sulla pista alle 17,40 ma in assenza di slot disponibili sullo scalo inglese, non ha lasciato terra prima delle 20,45. Poi il nulla. Se i voli Alitalia, Wizzair, Windjet e Bel Air sono partiti, sebbene con ritardi, la compagnia low cost irlandese è rimasta completamente bloccata: il meccanismo di arrivi e partenze a catena si è rotta in qualche punto d'Europa e gli irlandesi hanno quindi deciso di lasciare tutti a terra a Bergamo. Alla fine saranno 28 solo in partenza e di punto in bianco Orio piomba nell'emergenza.

Pronto il personale Sacbo a fornire informazioni e assistenza: verso le 20,30 vengono distribuite le prime bottiglie d'acqua e intanto si mette in moto la macchina della Protezione civile provinciale. Arrivano 170 brandine, l'esercito mette a disposizione 300 coperte, una ventina di volontari dell'Ana e della Croce Rossa arrivano nell'aerostazione con bevande calde e generi di primo conforto. Una pattuglia della polizia provinciale fa da ponte con la sala operativa di via Tasso. Arriva anche l'ordine di tenere aperti i punti di ristoro del piano terreno per la notte, con molte persone che - grazie a un servizio pullman per le principali città lombarde - riescono a tornare a casa per notte.

«A ciascuno dei 3900 passeggeri sono state fornite le informazioni relative alle procedure di riprenotazione gratuita sui voli Ryanair cancellati, alla disponibilità dei posti sui voli successivi per le rispettive destinazioni o in alternativa alle modalità di rimborso - fa sapere Sacbo -. Il nostro personale si è adoperato per agevolare le operazioni di riprotezione via internet direttamente a cura dei passeggeri, evitando ad una parte di essi lunghe attese per accedere al servizio di biglietteria che ha espletato comunque tutte le richieste entro le 22.45. Oltre a ciò, il personale operativo ha consegnato la nota informativa che riassume i diritti del passeggero nei confronti del vettore aereo».

«Grazie all'allertamento della sala operativa provinciale di protezione civile, che ha visto partecipi il personale della Polaria con il concorso dei carabinieri, l'unità di protezione civile della Provincia di Bergamo, il comitato provinciale della Croce Rossa, l'Associazione Nazionale Alpini, e il contributo del Terzo Reggimento Aquila dell'Esercito di stanza a Orio al Serio - continua il comunicato di Sacbo -, è stato possibile predisporre un intervento di assistenza a circa 200 passeggeri, in prevalenza stranieri, che hanno potuto trascorrere la notte in aerostazione su apposite brande, in attesa di imbarcarsi sui primi voli in partenza al mattino».

Soddisfatto il presidente di Sacbo, Mario Ratti che ha seguito personalmente l'evoluzione della situazione in aerostazione insieme ai responsabili operativi di Sacbo che ha ringraziato tutte le persone che si sono attivate per far fronte all'emergenza. particolare ringraziamento, spiega ancora Sacbo, va «alle società di trasporto pubblico, in particolare Atb, che hanno garantito il regolare svolgimento del servizio prevedendo anche corse supplementari».

Nella mattinata Ryanair ha ripreso a volare senza problemi, mentre continuano le attività di riprotezione dei passeggeri che ancora non hanno avuto conferma dalla compagnia low cost di un posto in sostituzione a quello perso venerdì.

fa.tinaglia

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