Domenica 19 Dicembre 2010

Tv digitale, ancora problemi
Gli antennisti: serve tempo

A tre settimane dallo «switch off» del segnale analogico di fine novembre gli antennisti bergamaschi – in collaborazione con i tecnici del digitale di Rai, Mediaset, e delle altre tv – hanno risolto tantissimi problemi riscontrati nelle case di tutta la provincia ma non tutti

Chi patisce ancora difficoltà nel vedere la tv in digitale non può far altro che avere pazienza. «In questo momento, in alcuni appartamenti, ci sono ancora problemi tecnici (zone che prendono male il segnale, complicazioni alla fonte sui ripetitori e lavori complessi sugli impianti di alcune case) – hanno spiegato dal gruppo antennisti dell'Associazione artigiani che, mercoledì sera, si è ritrovato per fare il punto della situazione nella Bergamasca –. Oltre a questo il numero di antennisti orobici su tutto il territorio, è chiaro, risulta molto più esiguo del numero di famiglie che ci chiedono aiuto e in queste settimane non riusciamo ad arrivare ovunque. La situazione generale – non c'è dubbio – migliorerà ancora ma ci vuole tempo».

Era risaputo, anche per l'esperienza fatta in altre regioni d'Italia, che il passaggio definitivo dall'analogico al digitale avrebbe portato qualche disagio: «È un po' come passare immediatamente dal vecchio telefono a rotella ai cellulari di oggi – hanno spiegato gli antennisti soprattutto alle persone anziane – per far capire che in gioco ci sono un sacco di variabili. Per quanto riguarda le problematiche alla fonte (quindi sui ripetitori) alcune famiglie che prendono il segnale da Monte Penice nonostante la continua risintonizzazione del decoder non vedono i 3 canali tradizionali più visti della tv pubblica (Rai1, 2, e 3) ma ricevono tutti i canali nuovi meno considerati come (Rai Premium, Rai 4, Rai Storia ecc.ecc).

A questo proposito un ispettore del controllo di qualità Rai per la Lombardia è giunto a Bergamo per risolvere il problema in piena collaborazione con gli antennisti orobici.

Leggi tutti i dettagli su L'Eco di Bergamo del 19 dicembre

r.clemente

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