Mercoledì 22 Dicembre 2010

La mamma di Yara confortata
dalle compagne di scuola di Keba

La mamma di Yara ha accompagnato la figlia maggiore Keba, allieva dell'Istituto Secco Suardo, nella chiesa delle Grazie a Porta Nuova per la Messa di Natale per le scuole della zona, organizzata dal parroco don Valentino Ottolini e celebrata dal vescovo, monsignor Francesco Beschi.

Maura Gambirasio si è mescolata alle studentesse con la consueta discrezione. Il vescovo ha parlato agli studenti e alle studentesse del Secco Suardo e del liceo Lussana, che erano accompagnati dai loro docenti e dai presidi Giuseppe Pezzoni e Cesare Quarenghi.

«Il Natale - ha detto il vescovo - è accorgersi che una luce nasce nel buio. Il buio della condizione umana non scompare, ma cambia, perché Dio prende su di sé la nostra storia». Gli studenti del Lussana hanno offerto denaro risparmiato delle classi per i poveri della stazione che incrociano ogni giorno andando a scuola, mentre le studentesse del Secco Suardo hanno raccolto materiale didattico per la Casa di Cecilia, un orfanotrofio per 500 bambini di Balaka in Malawi fondato in memoria della piccola Cecilia, attesa dai genitori Paola, ex studentessa del Secco Suardo, e Dario morta di meningite fulminante a un anno.

Toccanti le parole di mamma Paola, che ha unito il suo dolore a quello dell'altra madre. Anche le compagne di scuola di Keba hanno rivolto un messaggio di affetto e speranza alla compagna, assicurandole la loro vicinanza per portare «un carico troppo pesante per una ragazza di quindici anni».

Maura Gambirasio ha accolto gli abbracci e gli auguri delle studentesse, cedendo un momento all'emozione e allontanandosi poi con un'insegnante dalla sagrestia. Il vescovo, che è in costante contatto con la famiglia Gambirasio che ha visitato nei giorni scorsi, dopo la Messa si è fermato a chiacchierare con gli studenti.

m.sanfilippo

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