Mercoledì 29 Dicembre 2010

Cenone di S.Silvestro
Ristoratori soddisfatti

Flute mezza piena per il tradizionale brindisi di Capodanno al ristorante. Nonostante la crisi i bergamaschi non rinunciano alla buona tavola e al classico e tradizionale cenone di Capodanno nei locali. In città e in montagna il bilancio dei ristoratori è più che buono, anche se, specie ad alta quota, si confida nel bel tempo, visto che le condizioni meteo e le precipitazioni record dei giorni scorsi hanno un po' guastato l'atmosfera natalizia al ristorante. Ma nonostante qualche disdetta dell'ultimo minuto causa maltempo in alta valle, il bilancio complessivo è più che soddisfacente e si saluta l'anno che passa con maggiore ottimismo rispetto alla fine del 2009.

Finalmente si registra il tutto esaurito nella maggior parte dei locali, anche se è troppo presto per parlare di ripresa dei consumi e uscita dalla crisi. Quanto al menù la parola d'ordine è tradizione: largo a piatti classici o rivisitati in chiave moderna e spazio all'irrinunciabile cotechino con lenticchie, da sempre un must per salutare l'anno che se ne va. Non si rinuncia però a materie prime nobili, dal caviale allo storione, dal foie-gras al tartufo bianco, ma anche nero bergamasco.

Non manca nemmeno l'intrattenimento per ricreare un'atmosfera familiare, come al ristorante: al Posta di Sant'Omobono Terme, dove si attende la mezzanotte con la classica tombolata prima del brindisi rituale. "Quest'anno i menù sono ispirati come non mai alla nostra tradizione, con la riscoperta di antiche ricette: ad esempio personalmente ho proposto a Natale il cappone alla bergamasca con ripieno di salsiccia e castagne, che ha riscosso un ottimo successo- spiega la presidente del Gruppo Ristoratori Ascom, Petronilla Frosio, chef del Ristorante Posta -. Quanto alle prenotazioni, se l'anno scorso vigeva l'incertezza fino all'ultimo minuto, quest'anno ci si è organizzati prima, riservando tavoli con un certo anticipo. Non mancheranno comunque i ritardatari: contiamo di riempire i nostri locali con richieste dell'ultim'ora. E' stato comunque un mese buono, migliore del 2009 per quasi tutti i ristoratori, anche se maltempo, gelate e precipitazioni hanno penalizzato i locali delle valli: molti hanno rinunciato ad affrontare viaggi lunghi o medio lunghi. In ripresa rispetto al 2009 le cene e i pranzi aziendali: in questo mese si è lavorato bene anche con la clientela business".

In città si respira un clima di ottimismo e soddisfazione tra i ristoratori che dopo mesi difficili registrano il tutto- o quasi- esaurito. Le prenotazioni vanno bene Da Giopì e Margì in Via Borgo Palazzo,con prezzi bloccati per il cenone (75 euro vini inclusi per un menù di terra e di mare) da tre anni a questa parte: “Stiamo riempendo pian piano il locale per San Silvestro: non mancano gli indecisi che prenotano in extremiis, mentre la nostra clientela affezionata si è mossa da tempo. Non possiamo davvero lamentarci quest'anno: per il pranzo di Natale abbiamo dovuto chiudere le prenotazioni con grande anticipo a novembre, come non succedeva da tempo. Anche uffici ed aziende non hanno voluto rinunciare quest'anno al classico pranzo per scambiarsi gli auguri tra colleghi. Oltre a pranzi e cene aziendali abbiamo registrato una crescita dell'asporto: il nostro menù completo natalizio, a 35 euro, ha riscosso un buon successo”.

Grande soddisfazione anche al Roof Garden, locale stellato all'ultimo piano dell'Hotel San Marco, che propone un ricco menù alla carte a 100 euro vini esclusi, con materie prime nobili, dal tartufo al foie-gras: “Il nostro bilancio è decisamente buono: è un periodo di lavoro intenso. A Natale abbiamo chiuso le prenotazioni in anticipo e San Silvestro promette d'essere decisamente migliore dell'anno scorso, visto che siamo praticamente al completo e l'esperienza insegna che non mancheranno prenotazioni last-minute- spiega lo chef Fabrizio Ferrari-. E' stato un mese di soddisfazione anche per pranzi e cene aziendali”.

In Val Seriana, a Clusone, il ristorante Mas-Cì dell'Albergo Commercio, che abbina alla carta di San Silvestro (una selezione di antipasti, primi e dessert con vini abbinati al prezzo di 48 euro) un menù a la carte, ha registrato da quasi due settimane il tutto esaurito per il cenone: “Siamo particolarmente contenti. Abbiamo chiuso le prenotazioni in largo anticipo rispetto allo scorso anno e spiace non riuscire a soddisfare nuove richieste”. In Val Brembana le prenotazioni non sono in aumento, ma nemmeno in flessione. A Zogno, Da Gianni, che propone un menù di terra e mare a 40 euro, vini inclusi, il ristorante è quasi al completo: “Al momento, a pochi giorni da Capodanno, non possiamo che dirci soddisfatti. Le prenotazioni al momento sono in linea con lo scorso anno, dopo un buon Natale”.

In Alta Val Brembana, a Foppolo, il ristorante dell'Hotel des Alpes sta registrando un buon numero di prenotazioni: “Siamo abbastanza soddisfatti; confidiamo comunque nelle prenotazioni dell'ultimo minuto per riuscire a riempire la sala come un tempo. Il bilancio al momento è in linea con lo scorso anno. Il pranzo di Natale sarebbe potuto andare meglio, peccato per il tempo che in una certa misura ci ha penalizzato”.

e.roncalli

© riproduzione riservata