Blitz vandalico contro i vigili
Imbrattata sede di via Quarenghi

Sul materiale c'è ancora qualcosa da capire, sulla sostanza del gesto no: il più classico degli imbrattamenti. Nella notte di Capodanno qualcuno ha preso di mira il distaccamento della polizia locale di via Quarenghi, al civico 23, imbrattandone la saracinesca.

Sul materiale c'è ancora qualcosa da capire, sulla sostanza del gesto no: il più classico degli imbrattamenti. Nella notte di Capodanno qualcuno ha preso di mira il distaccamento della polizia locale di via Quarenghi, al civico 23, imbrattandone la saracinesca con un misto (pare) di vernice e colla. Ma non è escluso che nel gentile omaggio ci fosse anche del letame.

Di certo c'è che nella mattinata sono dovuti intervenire i mezzi di A2A per ripulire il tutto. Nei prossimi giorni si metterà mano alle riprese video per provare ad individuare gli autori di un atto «che si commenta da solo», spiega Cristian Invernizzi, assessore alla Sicurezza di Palafrizzoni. «Se certa gente non trova di meglio da fare che cominciare così l'anno nuovo, mi dispiace per loro: non vorrei fosse di auspicio per il loro 2011. Decisamente inqualificabile».

Sull'ingresso e sul marciapiede restano ben visibili i segni dell'imbrattamento: sulla saracinesca c'è anche una scritta blu «Leg», probabilmente un abbozzo di insulto rivolto al Carroccio, movimento del quale Invernizzi è segretario provinciale. Tracce di vernice compaiono anche sulla piastra in ottone che indica la sede e nel tratto di muro sottostante. Un gesto più simbolico che altro «ma ugualmente fastidioso» commenta l'assessore.

Appare però probabile che il raid si collochi nell'alveo delle proteste (finora molto civili, va sottolineato) contro i provvedimenti che Palazzo Frizzoni ha introdotto nella via. Una sorta di coprifuoco che, per esempio, proprio la notte di San Silvestro ha impedito l'apertura dei locali fino alle 4, come invece concesso in deroga alla normativa vigente sugli orari nelle altre zone della città.

Leggi di più su L'Eco di domenica 2 gennaio

© RIPRODUZIONE RISERVATA