Martedì 04 Gennaio 2011

Yara, avanti con le indagini
Ricerche a San Tomè e Zogno

Le indagini così come le ricerche proseguono. Yara Gambirasio è scomparsa il 26 novembre scorso e dopo quasi un mese e mezzo gli inquirenti continuano a indagare sul caso. Si sentono possibili testimoni, si analizzano piccoli particolari e i tabulati telefonici della zona di Brembate Sopra, dove la ragazzina è svanita nel nulla.

Nella giornata di martedì 4 gennaio le ricerche sono concentrate in due aree distinte. I carabinieri del Terzo battaglione di Milano  insieme all'Ana di Chiuduno sono nella zona tra Almenno San Bartolomeo e Almenno San Salvatore, in particolare nella zona di San Tomè, mentre la polizia con la Guardia forestrale, le guardie ecologiche della Provincia di Bergamo, la polizia provinciale e la Cri di Capriate stanno passando al setaccio le frazioni di Zogno, da Carubo a Spino al Brembi fino a Sant'Antonio.

Sul fronte delle indagini, tra le persone che saranno risentite nelle prossime ore, pare proprio dalla questura, c'è anche Enrico Tironi, il primo testimone del caso Yara: il diciannovenne vicino di casa della famiglia Gambirasio aveva riferito (prima alla tv e poi anche agli inquirenti, nel corso di quattro diversi interrogatori) di aver visto, la sera del 26 novembre scorso – data della scomparsa di Yara – la tredicenne lungo la strada dove vive (via Rampinelli), assieme a due persone a lui sconosciute e, lì vicino, pure una Citroen di colore rosso con un'ammaccatura. «Tironi è uno come tanti – precisa il questore – e per questo, se verrà risentito, sarà per precisare alcuni particolari, proprio come è accaduto alle altre persone». Polizia e carabinieri stanno quindi risentendo familiari, parenti, amici, conoscenti, colleghi, vicini di casa, insegnanti, istruttrici della ginnastica ritmica, testimoni e semplici cittadini, per ricostruire in modo dettagliato quanto già da loro raccontato e incrociare meglio i vari racconti.

fa.tinaglia

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