Venerdì 04 Marzo 2011

Pedemontana, si va avanti:
possibili solo piccole modifiche

Per la Pedemontana «non siamo più nella fase di decisione, c'è già un progetto definitivo approvato: possiamo soltanto ragionare sul recepimento delle osservazioni e sull'ottimizzazione». Così Giuliano Lorenzi, per Pedemontana Spa, ai sindaci bergamaschi riuniti nel palazzo della Provincia.

Traducendo, in parole povere, il progetto della nuova autostrada è quello, e non si tocca più: se c'è da spostare di 10 metri un rondò, per esempio, si potrà eventualmente fare, ma per il resto si andrà avanti sulla strada già intrapresa.

L'incontro si è tenuto nella sede di via Sora della Provincia di Bergamo: presenti l'assessore provinciale alle Grandi infrastrutture, Pianificazione territoriale ed Expo, Silvia Lanzani, e il direttore tecnico della società autostradale Pedemontana Spa, Giuliano Lorenzi. Hanno incontrato i sindaci dei Comuni interessati dalla tratta bergamasca dell'autostrada: Osio Sotto, Brembate, Filago, Capriate San Gervasio e Bottanuco.

«Un incontro pensato dalla Provincia, ente coordinatore tra Regione, segreteria tecnica e Comuni, per approfondire punto per punto gli aspetti critici emersi, vagliarli nel dettaglio tecnico e portarli nelle sedi opportune», ha detto l'assessore Lanzani, che ha sottolineato l'importanza della condivisione dell'opera.

I comuni bergamaschi hanno avanzato una serie di osservazioni al tracciato del progetto definitivo che «portiamo avanti da settembre scorso e su cui non abbiamo ancora ricevuto risposta», come ha spiegato il rappresentante dei Comuni, Massimo Zonca, sindaco di Filago.

Zonca ha poi precisato che i Comuni sono stati informati della possibilità di apportare modifiche al progetto in fase successiva «a patto che questi siano a costo zero».

«Alcune prescrizioni e osservazioni saranno meglio recepite in fase di progettazione esecutiva», ha risposto Giuliano Lorenzi di Pedemontana Spa, che ha illustrato l'iter procedurale e i prossimi adempimenti dell'opera. «Non siamo più nella fase di decisione, c'è già un progetto definitivo approvato. Siamo pertanto obbligati a stare all'interno di preventivi e costi già definiti. Ora possiamo soltanto ragionare sul recepimento delle osservazioni e sull'ottimizzazione puntuale del progetto».

Per esempio. Brembate ha chiesto di spostare un rondò: non è stato possibile farlo in tempo prima del progetto definitivo, ma una soluzione dovrebbe essere trovata. Boltiere ha espresso perplessità per l'innesto sulla strada 184, già molto trafficata: per questo non sembrano esserci soluzioni. Osio Sotto ha mostrato preoccupazioni per il parco Saore.

L'ing. Lorenzi ha anche tracciato il cronoprogramma dell'opera: «È in corso la verifica delle offerte presentate, che verrà chiusa verso marzo, per arrivare a maggio al contratto con l'impresa vincitrice, che, entro novembre, dovrà predisporre il progetto esecutivo per l'inizio dei lavori con l'obiettivo di chiudere i cantieri entro il 2014».

«Una buona parte di problemi si sono chiariti, altri si sono affrontati», ha concluso Massimo Zonca, che ha proposto la creazione di una segreteria tecnica locale «affinché si possano minimizzare disagi e trovare soluzioni alternative in modo da venire incontro alle esigenze del territorio».

r.clemente

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