Venerdì 11 Marzo 2011

Tramvia valli: mancano 19 milioni
Attesi a scaglioni dal Ministero

I conti tornano poco dalle parti di Teb, la società che gestisce il Tram delle Valli. Il bilancio 2010 è atteso a breve al passaggio del Consiglio d'amministrazione prima e dell'assemblea dei soci poi, ma si sa già che sarà in rosso. Forse anche abbondantemente.

Un risultato non frutto della gestione del servizio quanto di un effetto-domino che parte dal mancato versamento dell'ultima tranche di 19 milioni di euro da parte del ministero delle Finanze. Il che ha portato Teb ad ottenere prestiti da istituti bancari per coprire quanto mancante, con la logica conseguenza che gli interessi si sono riversati sul conto economico, provocando il disavanzo.

O meglio, ampliandolo, perché anche la gestione ordinaria (costi-ricavi) non sarebbe in pareggio: qualche sottovalutazione - pare - nei costi della manutenzione e altre cosette, ma al tirar delle somme si ipotizza uno squilibrio contenuto. Che per un'opera ancora nella fase post start up è del tutto fisiologico.

«Comincio a capire perché mi hanno messo alla presidenza della Teb», si lascia sfuggire più o meno seriamente Nunziante Consiglio, deputato leghista: «Qui c'è davvero da penare e forse servivano vie preferenziali verso il ministero». Che la sua parte nella realizzazione dell'opera l'ha fatta, eccome, coprendo il 50 per cento dei 155 milioni complessivi. Tranne materialmente i 19 che ancora mancano all'appello.

Il resto ce l'ha messo la Regione (30 milioni) e i soci sulla base delle quote: Comune (tramite Atb mobilità al 45 per cento) Provincia (45 per cento) e Camera di Commercio (10). Fatti due calcoli fanno circa 13 milioni al chilometro, materiale rotabile compreso: costo decisamente sotto la media europea. Basti pensare che la linea 2 della francese Montpellier è costata 21,8 milioni a km.

«Il pressing che stiamo facendo sul viceministro alle Infrastrutture Roberto Castelli qualche risultato lo sta portando: 8-9 milioni dovrebbero arrivarci per le prime settimane di aprile», continua Consiglio. Per parte della quota mancante «mancherebbero ancora alcuni documenti, ma non per colpa nostra quanto della burocrazia romana. Come Teb siamo ormai ogni settimana a Roma negli uffici del ministero». Ad ogni modo «altri 5-6 milioni sono attesi per settembre-ottobre». Ne mancherebbero all'appello 5 «che il ministero dovrebbe versarci a tranche di 8-900 mila euro l'anno per i prossimi 5».

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m.sanfilippo

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