Venerdì 11 Marzo 2011

«Bergamo convention bureau»
apre la caccia al turismo d'affari

«È l'unica organizzazione a livello lombardo capace di promuovere la propria città sul mercato come destinazione di eventi, meeting, congressi e convegni. È per questo che il Bcb - Bergamo convention bureau - ora mira a diventare punto di riferimento in tutta la regione e non solo nella nostra provincia per l'organizzazione di congressi scientifici, medici ed eventi aziedali». Non nasconde questa ambizione Casto Iannotta, amministratore delegato del Bcb, che giovedì ha accolto a Bergamo l'assessore regionale al Commercio, turismo e servizi Stefano Maullu.

Un'occasione per visitare la sede Bcb, ma anche l'Urban center e Villa Flora, incontrare i principali attori del turismo made in Bergamo: Luigi Trigona, segretario generale di Ente Fiera Promoberg, ma anche Giorgio Bonassoli, assessore provinciale al Turismo e Silvano Ravasio, presidente di Turismo Bergamo.

Bcb è una realtà che nasce dall'esperienza del Centro Congressi Giovanni XXIII e dell'Ente Fiera Promoberg e che oggi è interlocutore unico e garante della qualità dei servizi congressuali orobici. «In Lombardia - dice iannotta - siamo degli apripista. È per questo che ci proponiamo come punto di riferimento regionale per fare da catalizzatore di questa fetta di mercato per il territorio lombardo».

E Bergamo ha le sue potenzialità. «Il Centro Congressi è in grado di accogliere anche 1.600 persone con suoi 12 spazi congressuali e presto sarà rinnovato con il potenziamento della parte tecnologica e multimediale – continua Iannotta –. Il Polo fieristico dispone di 16 mila metri quadrati coperti ed è in grado di organizzare grandi eventi con 5.000 persone. Il Bcb è il soggetto che propone Bergamo come sede per congressi, ci mette la faccia diciamo così, ma è forte di una rete di collaborazione con ristoratori, albergatori, opera con le principali istituzioni. Bergamo rappresenta una sorta di sede congressuale a cielo aperto che in un raggio di 900 metri offre 1.400 camere e una città luogo di storia, cultura e buon vivere».

Leggi di più su L'Eco in edicola l'11 marzo

a.ceresoli

© riproduzione riservata