Martedì 15 Marzo 2011

Scuola, si taglia il numero dei bidelli
Attualmente sono più dei carabinieri

In bergamasca i bidelli sono 2.450, i carabinieri 850. Se è vero che il bidello nelle superiori è un po' il «carabiniere» della scuola il cui compito principale non è pulire, ma osservare la situazione e intervenire quando è il caso, i badelli paiono comunque tanti - ben tre volte - rispetto ai militari. Servono tutti? I collaboratori sono assegnati alle scuole dal ministero, in base al parametro un bidello ogni 100 allievi. Le scuole distribuite in sedi diverse hanno diritto a un collaboratore in più per plesso. Altre assegnazioni arrivano se nella scuola ci sono allievi disabili. I collaboratori scolastici possono anche essere tolti: se il dirigente decide di appaltare all'esterno le pulizie, il numero di collaboratori scolastici diminuisce.

Per il prossimo anno scolastico, terza e ultima tappa della drastica cura dimagrante degli organici della scuola ordinata dal dottor Tremonti, sono stati annunciati 14.600 Ata in meno a livello nazionale. Tolti dirigenti amministrativi e personale di segreteria, il grosso dei tagli andrà sui bidelli. In Lombardia i tagli Ata saranno 1628. Di solito la provincia di Bergamo copre un decimo del totale, si possono prevedere perciò tagli per 160 Ata, diciamo 150 bidelli in meno. «Quest'anno sono state assegnate 2000 supplenze per docenza e 1.241 supplenze Ata. Il problema dei tagli - sostiene Tobia Sertori della Flc Cgil - interesserà le scuole con più plessi, di solito le scuole primarie, soprattutto nelle zone di montagna. Potrebbero non bastare i collaboratori per aprire le scuole e sorvegliare l'entrata e l'uscita dei bambini, ma in alcuni casi anche essere carente la sorveglianza durante l'orario scolastico. In una riunione al ministero con il direttore generale ci è stato detto che in alcune situazioni si potrebbe ricorrere al volontariato, come per i nonni vigile».

I tagli di personale nel prossimo anno scolastico interesseranno però anche i docenti: 19.700 in meno a livello nazionale, 2415 in Lombardia .«La Lombardia - continua Sertori - da sola subirà il 12% del taglio totale, anche se gli studenti aumentano. Questo perché lo scorso anno è stato tagliato di più al sud, provocando una serie di esuberi che il ministero non vorrebbe aggravare con i nuovi tagli». Il grosso delle riduzioni andrà a cadere sulla scuola primaria, con 1424 posti in meno, 235 nella media e 872 nelle superiori.

Per saperne di più leggi L'Eco di Bergamo del 15 marzo

fa.tinaglia

© riproduzione riservata