Martedì 22 Marzo 2011

Un giovane su tre è straniero
Ecco tutte le «cifre» di Bergamo

Tutti i numeri di Bergamo: dai suoi residenti fino alle principali tipologie familiari e alle percentuali della popolazione straniera sul territorio. Palazzo Frizzoni fa il punto e racconta la nostra città attraverso le cifre: l'obiettivo è spiegare l'andamento demografico di Bergamo evidenziando il trend demografico, ma anche la componente sociale, economica e culturale della popolazione bergamasca.

E diamo quindi i primi numeri: a Bergamo la popolazione al 1° gennaio 2011 è di 120.694 persone, con una crescita rispetto all'anno precedente (nel 2010 gli abitanti erano 119.234). Cresce quindi la popolazione grazie alla presenza di un'altra percentuale di immigrati (sia stranieri ma anche di chi dai paesi bergamaschi si sposta in città), ma è negativo il rapporto tra nuovi nati e decessi (-298). Alto il numero degli immigrati stranieri, con una crescita dell'1.5% l'anno. Una costante degli ultimi cinque anni: nel 2010 i residenti stranieri risultano 18.351 e sono il 15.2% di tutta la popolazione. Quella boliviana è la comunità più numerosa: uno straniero su cinque arriva infatti dalla Bolivia (erano 2.648 nel 2009, sono stati 3.498 nel 2010). Seguono, come nazionalità, quella romena e marocchina.

Sono 58.052 i nuclei familiari, con un calo della famiglia classica (mamma, papà e figli): le famiglie mono-componente sono le più numerose e ammontano a 26.017, pari al 45%. Seguono la coppia con figli e quella in versione senza figli, rispettivamente il 23 e 16% sul totale. I nuclei monogenitori, ossia formati da un solo genitore, corrispondono al 12%.

Interessanti i dati sui giovani: dal 1991 al 2007 ci sono stati il 42% dei giovani in meno, mentre negli ultimi anni si è verificato un incremento determinato dalla crescita della presenza straniera. Attualmente un giovane su tre è straniero e solo il 18% vive da solo.

Altissima è la popolazione anziana, sempre in crescita: il 39% circa degli anziani (intesi come over 65) vive con il proprio coniuge senza figli. Il 33% è solo mentre il 12% vive con il coniuge e i figli. Un appunto anche in ambito culturale: tengono i visitatori nei musei, calano le presenze al teatro Donizetti.

«Questi numeri e le loro variazioni - commenta l'assessore all'Innovazione tecnologica - sono un utile strumento per capire come sta la nostra città e adottare delle giuste politiche in ambito sociale».

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fa.tinaglia

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