Martedì 29 Marzo 2011

Crisi africana e immigrati
Il Consiglio comunale è diviso

L'accordo c'è, ma poi sfuma. Niente unanimità sulla crisi del Nord Africa in Consiglio comunale. L'ordine del giorno - frutto della «fusione» tra quello della maggioranza e della minoranza - passa con i voti favorevoli di Pdl, Lega e Lista Tentorio e quello contrario di Pietro Vertova (indipendente nei Verdi), mentre le opposizioni si sono astenute.

Complici le diverse sfumature che, nonostante l'iniziale intenzione di discutere un documento comune, i consiglieri hanno attribuito allo stesso documento in fase di dibattito. Nella sostanza il documento chiedeva alla Giunta quattro cose per fronteggiare l'emergenza profughi: il sostegno tramite i parlamentari bergamaschi delle istanze avanzate dal ministro dell'Interno a livello europeo, contatti con lo stesso ministero al fine di fronteggiare la situazione, un piano di collaborazione per garantire l'ospitalità ai migranti e il sostegno delle azioni del governo, in particolare quelle rivolte alla scrupolosa verifica del reale status di profugo con il contestuale respingimento degli immigrati clandestini.

Proprio l'accento posto da Lega e Pdl su quest'ultimo punto e sulla necessità di alzare il livello di guardia anche a Bergamo sembrerebbero aver fatto saltare l'accordo iniziale. «Concentrarsi sul problema della sicurezza – ha detto Elena Carnevali – vuol dire mettere in secondo piano l'obiettivo primario che è quello di far rientrare Bergamo nel meccanismo dell'accoglienza».

«Non condivido - ha aggiunto Roberto Bruni - il tono complessivo del documento, quello cioè di sostegno all'azione del governo. Un'azione fortemente deficitaria per la conflittualità interna alla maggioranza, l'assenza della presidenza del Consiglio e l'impreparazione nel fronteggiare il fenomeno».

Particolarmente polemico Pietro Vertova, che si è visto respingere un emendamento finalizzato a potenziare la capacità di accoglienza della città: «Questa volontà di accoglienza non emerge chiaramente dal documento. Non può funzionare nemmeno il tentativo di distinguere tra una scelta migratoria di libertà e un'altra di necessità».

«È inutile concentrarsi su questo tipo di discussioni – è stato il commento del capogruppo del Pdl Giuseppe Petralia - bisognerebbe piuttosto riflettere sulla questione più generale, ovvero il malessere delle popolazioni del Nord Africa che si sta allargando a macchia d'olio.

Un problema che oggi non trova risposte se non deboli». «Il Comune di Bergamo ha già fatto la sua parte - replica Alberto Ribolla capogruppo della Lega -, adesso bisogna sostenere le richieste già avanzate in materia di sicurezza e immigrazione a livello europeo».

Emanuele Falchetti

m.sanfilippo

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